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Annuario cabinati a motore anteprima 2020

Annuario cabinati a motore anteprima 2020

Tutte le barche a motore presentate nei saloni nautici autunno 2019

Quando lo spazio di base non basta…basta intervenire sulla struttura: ecco che, lentamente ma progressivamente, va diffondendosi la tendenza verso impavesate abbattibili o estensibili, specchi di poppa che si ribaltano, plancette poppiere che vanno su e giù o che si trasformano in veri e propri beach club per ampliare – e non di poco – lo spazio del pozzetto. Nel frattempo, a livello di design, i dritti di prua diventano sempre più dritti, o addirittura rovesci, le vetrate dominano le fiancate, mentre nella fascia media si afferma sempre più la formula del runabout a console centrale: murate alte e protettive, tughe seminascoste che celano interni più che dignitosi, grandi spazi prendisole e, come must, il top in carbonio avviato e aereodinamico.
Alla richiesta di maggior contatto e godibilità del mare fa eco, non a caso, una sempre più convincente presenza green ricercata da alcuni cantieri sia attraverso soluzioni energetiche integrative (motorizzazioni ibride, pannelli solari) sia attraverso la diffusione dello slow cruising, ovvero come godersi la navigazione viaggiando in dislocamento a 10-12 nodi. Un’ultima nota possiamo dedicarla alla lenta ma anche in questo caso progressiva crescita dei catamarani a motore, barche che a volte lasciano perplessi sulla possibilità (e i costi) d’ormeggio, ma che una volta saliti a bordo incantano per la qualità di vita che sono in grado di offrire.
Stefano Navarrini

CABINATI IMMATRICOLATI

Lungh. Cat CE Cantiere – modello Carena Largh. Peso Kg Letti Mat.costr. Motori Iva escl.
10,48 B Rodman 10,90 Evolution V 3,46 6.660 4 VTR EB 2 x 270 Volvo D4 220.000
10,96 B Aquila 36 C 4,45 6.700 4 VTR FB 2 x 300 Mercury Verado 500.000
10,99 B Sargo 33 V 3,45 7.400 4+2 VTR EFB 2 x 225 Volvo DPI 305.000
11,20 B Axopar 37 SunTop V 3,3 3.800 02-apr VTR FB 2 x 350 Mercury 205.000
11,52 B Oryx 379 V 3,65 8.600 6 VTR FB Max 2 x 300 Hp $ 231.000
11,62 B Jeanneau Leader 36 V 3,62 6.616 5 VTR EB 2 x 300 Mercruiser 220.510
11,63 B Fjord 38 Xpress V 3,64 6.000 2 VTR FB Max 2x 350 149.900
11,65 B Cantieri Estensi America 380 V 3,9 8.000 02-apr VTR 2 x 280 Volvo D6 325.000
11,80 B Sargo 36 V 3,65 8.500 5 VTR EFB 2 x 270 Volvo 355.833
11,87 B Fiart 40 Open Cruise V 3,88 8.000 6+1 VTR EB 400 Volvo D6 430.000
11,90 B Pardo 38 V 3,6 7.000 ? 4 VTR+C EB 2 x 300 Volvo V6 309.000
12,40 C Nimbus T11 V 3,46 5.600 4 VTR F.B. n.c.
13,06 B Prestige 420 V 4,1 14.000 4 VTR EB 2 x 380 Cummins 396.000
13,07 n.c. Canados Gladiator 428 V 4,25 12.000 2 VTR FB 3-4 x 400 Mercury Verado EB 2×570 FPT n.c.
13,27 B Riviera 39 Open Fly V 4,26 11.300 3+2 VTR IPS 600 2 x 435 Volvo n.c.
13,43 B Beneteau Swift Trawler 41 Fly V 4,2 11.040 6 VTR EB 2 x 300 Volvo D 4 359.180
13,61 B Ocean Alexander 45 V 4,19/5,82 15.399 2 VTR FB 4 x 350 Mercury Verado $ 931.000
13,7 B Austin Parker 44 V 4,25 17.500 4+2 VTR EB 2 x 425 Volvo D6 745.000
13,86 B Fiart 44 (restyling) V 4,26 11.800 6+2 VTR IPS 600 2 x 435 Volvo 690.000
13,90 B Aprea Smeraldo 45 V 4,6 13.700 4+1 VTR IPS 600 2 x 435 Volvo 800.000
13,90 B Frauscher 1414 Demon V 3,9 10.000 4 VTR + C EB 2 x 400 862.700
13,98 B-C-D Fountaine Pajot MY 40 C 5 23.600 6 VTR EB IPS 400 2 X 300   Volvo 538.000
14,35 B Solaris 48 Open V 4,87 16.000 2 VTR+C IPS 650 2x 480 Volvo n.c.
14,35 B Princess F 45 V 4,25 16.780 4 VTR IPS 600 2 x 435 Volvo n.c.
14,50 B Wally Tender 48 V 4,4 11.500 2 VTR+C EB IPS 650 2 x 480 Volvo 895.000
14,60 B Azimut Atlantis 45 V 4,25 16.600 7 VTR EB IPS 600 2 x 435 Volvo n.c
14,63 B Absolute 47 Fly V 4,48 23.000 6 VTR IPS 650 2 x 480   Volvo n.c.
14,92 n.c. Riva Dolceriva V 4,26 21.400 02-apr VTR V-Drive 2 x 800 Volvo D 13 n.c.
15,55 B Princess F 50 V 4,34 19,2 n.c. VTR IPS 800 2 x 600 Volvo n.c.
15,70 B Cobrey 50 Fly V 4,54 18.000 6 VTR IPS 600 2 x 435 Volvo 830.000
15,90 B Absolute Navetta 52 V 4,65 n.c. 6+1 VTR IPS 650 2 x 480 Volvo n.c.
15,93 B Cayman 52 V 4,4 18.500 6+1 VTR IPS 600 2 x 435 Volvo 659.300
15,99 B Medyacht 52 V 4,53 n.c. 04-giu VTR IPS 600 2x 435 Volvo 700.000
16,33 B Beneteau Montecarlo 52 V 4,62 14.988 6+1 VTR IPS 600 2 x 435 Volvo 613.590
16,40 A Cantieri Estensi Maine 535 V 4,8 18.800 6+2 VTR EB 2 x 435 Volvo n.c.
16,40 A Palm Beach GT 50 V 4,48 13.000 4 VTR+C IPS 800 2 x 625 Volvo $ 1.900.000
17,00 A/B DutchCraft 56 V 5,13 17.000 8 VTR EB IPS 950 2 x Volvo n.c.
17,15 A Solaris Power 55’ V 5,28 23.000 4+1 VTR+C IPS 950 2 x 725 Volvo DS11 n.c.
17,42 B Absolute Navetta 58 V 5,05 n.c. 6+2 VTR IPS x 800 (…) n.c.
17,6 B Riviera 545 SUV V 5,01 23.885 6 VTR IPS 950 2 x 725 Volvo n.c.
17,71 A-B EVO R6 V 5,31 21.000 4/6+1 VTR EB IPS 800 2 x 625 Volvo n.c
18,65 B Absolute 62 Fly V 5,07 33.950 6+2 VTR D11 IPS 950 2 x 725 Volvo n.c
19,03 A Itama 62 V 4,75 24.000 8+1 VTR EB 2 x 1400 MAN V12 n.c.
19,22 A Outer Reef Azure 640 V 6,3 45.00 6+2 VTR EB 2x 500 John Deere 2.200.000
19,99 A Rizzardi IN Six V 4,88 30 6+1 VTR EB 2x 1200 MAN V8 1.840.000
20,11 A Montecarlo 66 V 5,2 36.000 6+2 VTR + C 2 x 100 MAN V 8 n.c.
20,15 A Lagoon Sixty 7 C 10 48.300 08-dic VTR EB 2 x 340 Volvo D 6 n.c.
20,32 A Princess S 66 V 5,08 34.276 6+1 VTR EB 2 x 1400 MAN V12 n.c.
20,52 B Absolute Navetta 68 V 5,62 53.000 8+2 VTR IPS 1350 2 x 1000 Volvo n.c.
20,62 B Fairline Squadron 68 V 5,23 40.000 06-ott VTR EB 2 x 1150 Caterpillar C 18 £ 1.695.000
21,00 A Ferretti Yachts 720 V 5,6 46.000 8+2 VTR+C EB 2 x 1400 MAN V12 n.c.
21,08 A Beneteau MC 70 V 5,45 40.000 8+2 VTR+C EB 2 x 1200 MAN V8 n.c.
21,86 B Bluegame BG 70 V 5,6 38.000 6+2 VTR EB IPS 1350 2 x 1000 Volvo 3.000.000
22,2 B Galeon 680 Fly V 5,25 n.c. 8+2 VTR 2×1000 MAN V8 1.600.000
23,06 A Montecarlo 76 V 5,75 52.000 8+2 VTR+C EB 2×1400 MAN V12 n.c.
23,18 P Ocean Alexander 90 V 6,71 93.800 10 VTR EB 2x 1900 MAN V12 $ 8.500.000
23,42 A Nomad Yachts V 6,12 68.000 10 VTR+C EB 2 x 1550 MAN V 12 2.910.000
23,64 A Azimut 78 Fly V 5,75 62.000 8+3 VTR + C EB IPS 1200 2 x 900 Volvo n.c.
23,95 A Sirena 88 V 7,1 84.000 10+3 VTR+C EB 2 x 1550 MAN V12 n.c.
23,98 A Arcadia Sherpa XL V 6,98 63.000 8+2 VTR EB IPS 1050 2 x 800 Volvo n.c.
23,99 A Sunreef 80 Power C 12 n.c. 12 VTR EB 2×1200 MAN n.c.
24,00 A Extra 86 Fast V 6,8 75.000 8+4 VTR IPS 1350 3 x 1000 Volvo n.c.
24,63 A Azimut Grande S8 V 5,55 n.c. 8+2 VTR+C EB IPS 1350 3 x 1000 Volvo n.c.
25,59 A Mostes Audace V 6,48 100.000 10 Acciaio EB 2x 381 MAN 4.500.000

 

Absolute Yachts

Formula sulla quale Absolute Yachts ha puntato con notevole successo, la linea Navetta si arricchisce di due nuovi modelli che condividono l’impostazione del navigare lenti ma comodi e sicuri e, soprattutto, senza limiti di tempo o di distanze. La nuova Navetta 68 non è poi neanche tanto lenta, dato che è in grado di raggiungere i 22 nodi, ma quello che più conta è la qualità della vita di bordo, consentita da un living con grandi spazi di movimento, da una zona notte decisamente lussuosa e da un fly che arriva a coprire l’intero pozzetto. Leggermente più piccola, la Navetta 58 si presenta con un colore audace ma gradevole dello scafo e con lo stesso look rilassato che invita a vivere il mare, che del resto è sempre presente grazie alle grandi vetrate non solo del living ma anche delle cabine; soprattutto nella sontuosa armatoriale posizionata a mezzanave. Anche la Navetta 58 può viaggiare in planata raggiungendo i 26 nodi, ma la sua andatura principe è il dislocamento a 11-12 nodi, velocità alla quale i consumi si minimizzano consentendo grandi autonomie. Nella sua formula vincente Absolute Yachts ha creato per lo slow cruising una gamma decisamente ampia e la Navetta 52 segna un altro step per chi voglia abbracciare questa filosofia dell’andar per mare. Il cantiere non dimentica però le formule più tradizionali, come dimostrano i nuovi 47 Fly e 62 Fly che, rinunciando a vistosi slanci dello scafo, hanno guadagnato un grande comfort per la vita di bordo, sia negli interni, dotati di tre cabine (più una cabina doppia per l’equipaggio, nel caso del 62), sia negli spazi aperti che si avvalgono di ampi flybridge.


Arcadia Yachts – Sherpa XL

 

Arcadia Sherpa XL

Con la presentazione in anteprima mondiale dello Sherpa XL, Arcadia Yachts celebra i suoi primi dieci anni di presenza nel mercato dello yachting internazionale, nei quali il cantiere ha progressivamente sviluppato una filosofia costruttiva basata su parametri di sicurezza, design, indiscutibile originalità, e un più che attuale concetto di sostenibilità e rispetto per l’ambiente. Se i pannelli solari riducono l’uso di generatori e relativa emissione di gas combusti, l’isolamento termico delle grandi vetrate, che possono essere abbassate per favorire il passaggio delle brezze marine, consente di ridurre l’uso dell’aria condizionata. Ed è proprio l’uso intelligente degli spazi aperti a creare una gradevole e costante sensazione di contatto con il mare, particolarmente apprezzata dagli amanti di un cruising non esasperato che trova la sua ottimizzazione in una navigazione fra i 10 e i 12 nodi, velocità che garantiscono un’autonomia oscillante fra le 1.000 e le 1.500 miglia.


Austin Parker 44 Sedan

Austin Parker 44 Sedan

Fulvio de Simoni, progettista che non ha certo bisogno di presentazioni, ha disegnato il nuovo Austin Parker 44 Sedan mantenendo lo stile del cantiere ma sottolineando l’impostazione di una barca senza compromessi: elegante, comoda, luminosa, con un design sportivo senza essere estremo. Ottime le prestazioni che culminano in 37 nodi con un’ottima tenuta di mare. Di alto livello le rifiniture, con grande uso di teak, mogano, e acciaio inox abbinati ad arredi sobri e accoglienti. Gli interni sono articolati su un piano di coperta che ospita la zona cucina a ridosso del pozzetto, con una grande dinette e divano a fronte, mentre sottocoperta troviamo una grande armatoriale a prua e una cabina ospiti a letti affiancati, ciascuna dotata della propria toilette con vano doccia separato. Generosi anche gli spazi open, con particolare attenzione ai piani prendisole presenti sia a prua sia a poppa, dove il divano/dinette è rapidamente trasformabile in un’unica area tintarella. Motorizzata con due Volvo Penta IPS 600 (ma è prevista anche una trasmissione in line d’asse), la barca offre una buona autonomia grazie anche a un serbatoio da 1.600 litri. Non ultima, splendida la tonalità di blu dello scafo.


Axopar 37

Axopar 37

Progettato in linea con le richieste di un’utenza sempre più numerosa, il nuovo Axopar 37 si presenta in tre versioni adatte a soddisfare ogni specifica esigenza. In comune restano la qualità della costruzione e della carena, lungamente studiata per offrire buone prestazioni in totale sicurezza, quasi a prescindere dallo stato del mare. Diverse e originali alcune innovazioni, come le porte della cabina che si aprono ad ali di gabbiano, l’ottimizzazione dei piani di movimento in coperta, o il super monitor che consente di tenere sotto controllo tutte le funzioni della barca. Decisamente riservato a chi vuol farsi notare, poi, il wrapping (optional) mimetico che rende la barca esteticamente rivoluzionaria.


Azimut

 

L’incetta di premi conquistati da Azimut nei recenti saloni autunnali conferma la qualità del cantiere e soprattutto delle numerose novità presentate. L’Atlantis 45’ è il nuovo cucciolo della gamma, che gioca le sue carte sulla grande abitabilità presentando a tutto baglio non solo la cabina armatoriale ma anche quella ospiti. Motorizzato con due Volovo Penta IPS 600 (435 HP), lo scafo, che presenta grande vivibilità anche negli spazi aperti, può raggiungere i 33 nodi.
Su dimensioni più importanti il nuovo S8, che si distingue per un design che unisce la sportività delle linee all’eleganza e alla polivalenza degli interni: il primo dovuto alla creatività di Alberto Mancini, i secondi frutto della ricerca di Francesco Guida. Molte soluzioni originali, come ad esempio la cucina chiusa posizionata su un ponte intermedio, ma anche l’ampio uso di fibra di carbonio e la tripla motorizzazione IPS. Non mancano raffinatezze tecnologiche come il controllo elettronico di tutte le funzioni dello yacht gestito da un mega monitor della Naviop, o il vetro elettrocromico dello skylight realizzato da Isoclima Cromalite. Nuova ammiraglia della collezione Flybridge è invece il nuovo Azimut 78, dove alle linee esterne sempre disegnate da Alberto Mancini si uniscono gli interni firmati da Achille Salvagni. Colpisce la tripla motorizzazione di questo yacht (3 Volvo Penta IPS), che assicura silenziosità, contenimento dei consumi e grande manovrabilità. L’articolazione degli interni ha curato particolarmente la privacy della vita di bordo nella zona notte, mentre le scelte cromatiche degli arredi e la luminosità offerta dalle vetrate a tutta altezza contribuiscono alla gradevolezza del living.


Beneteau – Monte Carlo 52

Monte Carlo 52

Beneteau ha presentato il nuovo Monte Carlo 52, che si inserisce al top della generazione “Smart Luxury” della casa francese sostituendo il precedente Monte Carlo 5. Le linee esterne sono caratterizzate dalle grandi vetrate che si aprono sui fianchi dell’imbarcazione e dall’originale oblò circolare, due caratteristiche che si traducono in una grande luminosità che rende particolarmente gradevole la vita di bordo. Fra le soluzioni più interessanti e funzionali la cucina di poppa collegata direttamente al pozzetto e la notevole abitabilità che si sviluppa su tre cabine doppie con l’armatoriale a tutto baglio e una VIP matrimoniale a prua. Un layout alternativo consente di avere un alloggio marinaio all’estrema poppa, mentre a protezione del fly può essere montato un T-Top. Interessante il rapporto qualità prezzo.


Bluegame BGX70

Bluegame BGX70

Un progetto assolutamente innovativo, quello del Bluegame BGX70 che, attraverso l’originale gestione degli spazi, offre una grande vivibilità. Affidata a progettisti di alto livello, Lou Codega per la carena, Luca Santella e Zuccon International Project per design e interni, la barca si presenta innovativa anche nell’utilizzo dei materiali, considerando che l’intera sovrastruttura è realizzata in fibra di carbonio. La grande superficie del pozzetto ne fa un’area ludica aperta a tutte le esigenze della vita di bordo, ma affascinano anche la cura dei dettagli e la qualità delle rifiniture. Motorizzato con due IPS 1200 (900 HP) serviti da joystick, nonostante la stazza il BGX70 si dimostra più che docile nelle manovre d’ormeggio e supera facilmente i 30 nodi mantenendo una grande stabilità sia in rotta sia in accostata grazie anche al baricentro molto basso.


Cantieri Estensi

Dopo essersi conquistato la leadership in un settore particolare come quello delle lobster boat, Cantieri Estensi apre un nuovo segmento nella propria produzione e, con il nuovo America 380, lancia una nuova linea che, pur mantenendo l’impostazione stilistica e strutturale delle classiche lobster, aggiunge prestazioni elevate e un alto livello di rifiniture. La barca offre la possibilità di personalizzare sia il layout degli interni, con una scelta fra due cabine separate o una sola armatoriale con conseguente ambiente open space con dinette, sia la potenza della motorizzazione. Anche per la cucina si può scegliere fra una collocazione nel pozzetto o nel sottocoperta. Il buon equilibrio fra open space e sottocoperta si affianca a un design classico per fare dell’America 380 una barca adatta a una crociera comoda e rilassante.
Ancor più comoda e rilassante la navigazione a bordo del Maine 535, un trawler che si presta a lunghe navigazioni viaggiando in dislocamento a bassa velocità con consumi molto contenuti (2.900 miglia a 6 nodi con un consumo di 10 litri/ora) ma che all’occorrenza, abbassando le manette, può raggiungere i 27 nodi. Le tre cabine doppie (più una cabina equipaggio) e i grandi spazi a disposizione ne fanno una barca per lunghe permanenze a bordo in ogni stagione.


Cayman F520

Cayman F520

Comfort e prestazioni caratterizzano il nuovo Cayman F520, che ricalca su dimensioni più contenute la filosofia progettuale dell’F920 presentato lo scorso anno. Il design è un aggiornamento stilistico della linea che contraddistingue il cantiere da oltre 30 anni e si sviluppa fra main deck e flybridge creando una vivibilità godibile sia in navigazione sia alla fonda. Gli interni privilegiano nel living, secondo tendenza, una grande luminosità ma anche un gradevole e costante contatto visivo con il mare, senza dimenticare la praticità della vita di bordo, espressa ad esempio dalla grande e pluriaccessoriata cucina. La zona notte propone una grande armatoriale a mezzanave, una VIP a prua e una cabina a letti affiancati servite da due toilette, mentre a poppa si trova l’alloggio marinaio. La barca, una perfetta fusione fra artigianalità e moderna tecnologia, è superaccessoriata e motorizzata con due IPS 600 da 435 HP.


Cobrey 50 Fly

Cobrey 50 Fly

Grandi possibilità di personalizzazione e design squisitamente italiano (INO Group Line) per la nuova ammiraglia del cantiere polacco Cobrey. Il 50 Fly si presenta con l’eleganza e la misurata aggressività delle sue linee, marcate dalle insolite dimensioni e dal disegno delle vetrature dietro le quali si aprono interni particolarmente curati nelle finiture e nei materiali, ma anche studiati per una funzionale vita di bordo. Classico e razionale il lay-out del living, letteralmente inondato di luce, mentre sottocoperta si può scegliere tra le versioni a due o tre cabine, apprezzando in entrambi i casi la spaziosità degli ambienti.


Dutchcraft 56

 

Dutch Craft 50 Fly

Fra le proposte più originali dei saloni autunnali, il Dutchcraft 56 si presenta come una barca “multipurpose” pronta ad affrontare sia un uso commerciale sia un più tranquillo ménage diportistico. La caratteristica principale è la grande disponibilità di spazio, articolata sia nella grande piattaforma del pozzetto, totalmente priva di ingombri, sia nello sviluppo del fly. Riassunta in esempio, questa disponibilità di spazio si traduce nella possibilità di ospitare a bordo (nel caso voleste organizzare un party) ben 44 persone sedute. E spazio per spazio perché non citare i due enormi gavoni laterali del pozzetto, in grado di ospitare fino a 16 monobombola completi di jacket, essendo l’uso diving center una delle alternative della barca. Originale infine anche l’impostazione della coperta, quasi un walk-around, con la cucina che si apre a contatto con la dinette e la plancia di guida con una perfetta visibilità a 360°. Originale infine la disposizione della zona notte, dove se la matrimoniale di prua e la ospiti a due letti affiancati rientrano nella normalità, le altre due cabine a letti sovrapposti hanno il tocco dell’originalità. Da notare che la barca può essere equipaggiata con una motorizzazione hydrojet che le consente di navigare su fondali bassissimi.


EVO R6

EVO R6

L’estrema pulizia del design, quasi minimalista e tipico delle barche del cantiere, caratterizza anche il nuovo EVO R6 che ovviamente non rinuncia a quella peculiarità principe della gamma, ovvero la possibilità di ”aprire le ali”: ci riferiamo a quelle murate abbattibili capaci di ampliare notevolmente (+40%) la superficie del pozzetto. Ed è proprio la grande disponibilità di spazio la caratteristica guida della barca, perché se non bastasse l’immenso pozzetto, anche la plancetta poppiera è dotata di un meccanismo di prolunga utile in molte situazioni. Quindi enormi spazi di vivibilità open, un grande garage per il tender, un generoso hard-top a protezione della zona pranzo con cucina a fronte, ma senza dimenticare l’accoglienza degli interni suddivisi in tre cabine con una serie di ingegnose soluzioni e originalità di materiali. Duplice scelta per la motorizzazione, con la massima (IPS 950 2×725 HP) che consente di raggiungere i 36 nodi.


Gruppo Palumbo – Extra 86 Fast

Extra 86 Fast

Porta la firma di Francesco Guida il nuovo Extra 86 Fast del cantiere marchigiano appartenente al Gruppo Palumbo, proponendosi con una spiccata personalità di design marcata dalle grandi vetrature che si traducono poi in una gradevole luminosità degli interni. Interni che si sviluppano in un grande living con la cucina a diretto contatto con la dinette esterna, mentre sottocoperta si trovano 4 cabine doppie di cui l’armatoriale a prua si estende a tutto baglio per ben 6,60 metri. Tre i posti letto riservati all’equipaggio, allestiti a estrema prua. Particolare la motorizzazione che dà senso alla versione “Fast”, vito che i tre IPS 1350 per complessivi 3.000 HP consentono di superare agevolmente i 30 nodi, assicurando al contempo una navigazione silenziosissima.


Fairline – Squadron 68

Fairline – Squadrom 68

Nel porsi al vertice dell’omonima gamma del cantiere inglese Fairline, il nuovo Squadron 68 abbina la filante eleganza delle sue linee disegnate da Alberto Mancini a un’articolazione delle sovrastrutture studiate per vivere la crociera nel massimo comfort e in piena sicurezza. La sobrietà degli arredi interni crea una gradevole sensazione di relax, mentre la funzionalità delle varie aree operative, in primis la contiguità fra cucina e pozzetto/dinette rende la vita di bordo assai dinamica. Diverse le possibilità di layout per la zona notte, fino a un massimo di quattro cabine, più una doppia a estrema poppa per l’equipaggio, e anche lo spettacolare flybridge può essere modificato secondo le esigenze.


Ferretti Group

Numerose – e non poteva essere altrimenti – le novità in casa Ferretti Group. Domina per dimensioni il nuovo Ferretti 720, frutto di una progettazione lungamente studiata per realizzare forme armoniche e idro-aerodinamiche senza nulla sacrificare all’abitabilità. Molte le innovazioni tecnico-stilistiche, a partire dal portellone di poppa ribaltabile che si trasforma in divanetto per rendere vivibile la grande plancetta, a seguire con la modularità (dinette/prendisole) delle strutture di prua. Ampio (31 mq) e accessoriato il flybridge in fibra di carbonio, mentre il sottostante main deck si divide fra il grande pozzetto e il living, messi in comunicazione da una vetrata a tutto baglio. Sottocoperta, all’insegna della massima abitabilità, troviamo 4 cabine doppie con la suite armatoriale a centro barca. Innovativi i materiali d’arredo, con la possibilità di scegliere fra due versioni cromatiche.
Simbolo di un’eleganza e di una tradizione senza confini, Riva – parte del Ferretti Group – ha concentrato sul nuovo DolceRiva 48’ le sue migliori caratteristiche. Estrema purezza di linee che racchiudono un pozzetto diviso fra dinette e piani prendisole (che possono raddoppiarsi ribaltando lo specchio di poppa), mentre sottocoperta nel lusso e nella raffinatezza delle rifiniture e dei materiali d’arredo si può avere una singola armatoriale eventualmente accoppiabile a una cabina a due letti gemelli. La motorizzazione 2×800 HP consente di raggiungere i 35 nodi con un’autonomia di 230 miglia.

Anche Itama, nel grande abbraccio del Ferretti Group, è brand di antiche e nobili tradizioni e ai saloni d’autunno ha presentato una versione rinnovata del suo Itama 62 che amplia le possibilità di personalizzazione della barca a livello cromatico e di arredi. Fedele allo stile di sempre il design, caratterizzato dal grande parabrezza avvolgente e dalla pulizia delle linee prodiere, mentre gli interni si articolano in tre cabine con la suite armatoriale a prua e una VIP per madiere, più un terzo alloggio con letti gemelli. Notevoli come sempre le prestazioni, che consentono di raggiungere i 40 nodi con le note qualità di tenuta di mare.
L’inconfondibile stile Wally – altro brand del Ferretti Group – fatto di purezza di linee e semplicità di struttura, caratterizza anche il nuovo 48 WallyTender, che può essere interpretato come battello di servizio per superyacht o anche come divertente scafo per uscite giornaliere o per un bel week end. Infatti, nonostante il progetto privilegi gli spazi aperti, il WallyTender dispone anche di una raffinata cabina dotata di toilette con vano doccia. Dotato di murate abbattibili che aumentano sensibilmente la superficie del pozzetto, il 48 dispone in coperta anche di cucina accessoriata e naturalmente di grandi spazi prendisole. Motorizzato con due IPS 650 per complessivi 1.020 HP – potenza invero non esuberante – può raggiungere i 38 nodi.


Fiart

 

Forma e sostanza, ovvero funzionalità al servizio di una vita di bordo comoda e pratica: nasce su queste basi il nuovo Fiart 44 che, pur mostrando un design decisamente sportivo, dispone di generosi volumi interni. Sottocoperta troviamo infatti tre cabine matrimoniali servite da due toilette e un alloggio marinaio con accesso separato. Molto vivibile il pozzetto, che secondo la tradizione Fiart, può rapidamente trasformarsi da dinette in grande piano prendisole. Con la motorizzazione standard (2×370 IPS 5 EVC) il 44 può raggiungere i 35 nodi.
Interessante anche la rivisitazione del 40 Genius, che abbina un design classico a pratiche soluzioni di convivialità come la modularità del pozzetto o il tettuccio apribile per godere più aria e luce, mentre il cucinotto esterno è un gadget molto apprezzabile. Due le possibilità di layout per gli interni, a due o tre cabine, e due le possibili motorizzazioni. Nel caso più generoso (2×300 HP) è possibile sfiorare i 38 nodi.


Fjord 38 Xpress

Fjord 38Xpress

Figlio della moderna tendenza stilistica, il nuovo Fjord 38 Xpress unisce lo stile del suo design al perfetto sfruttamento degli spazi, tanto da ricavare in una barca tendenzialmente open un confortevole spazio interno con un grande letto matrimoniale e una toilette in vano separato. Progettato per sfruttare al meglio la motorizzazione fuoribordo ed equipaggiato con 2×350 HP è in grado di raggiungere i 43 nodi offrendo, grazie alle sue linee d’acqua e alla timoneria idraulica, il pieno controllo dell’imbarcazione. Il che non toglie, con l’aiuto del joystick, la massima manovrabilità anche in fase di ormeggio, mentre il pescaggio minimo della carena (0,30 m) consente, trimmando opportunamente i motori, di avventurarsi senza problemi anche su bassi fondali.


Fountaine Pajot MY40

Fountain Pajot – MY40

Nella crescente passione per i catamarani a motore Fountaine Pajot, cantiere storico dei multiscafi a vela, lancia il suo nuovo MY40. Inevitabilmente massimo il godimento degli spazi, che si sviluppano in un living molto ampio nonostante i generosi passavanti laterali, mentre sottocoperta sono previste tre cabine matrimoniali, una delle quali per madiere ma non a piena larghezza. Il flybridge, con il top apribile, può forse appesantire un po’ il design della barca, ma offre un ulteriore spazio di vivibilità essendo perfettamente attrezzato, così come del resto la zona di prua. Grazie anche alle qualità della carena, l’MY 40 – motorizzato standard con 2×300 HP IPS 400 – ha un’autonomia di circa 1.000 miglia.


Frauscher 1414 Demon

Frauscher – 1414 Demon

Una spiccata personalità caratterizza il look decisamente aggressivo del nuovo Frauscher 1414 Demon che, nella sua nuova versione “Air”, offre maggior spazio a bordo. Inalterate altre caratteristiche come il dritto di prua verticale o il parabrezza privo di cornice, mentre se il leggerissimo T-Top in carbonio offre un gradevole riparo dal sole, proprio al sole sono dedicati le grandi cuscinerie di poppa e di prua, quest’ultima ottenibile manovrando elettricamente il tavolo a scomparsa. Scafo nato per godere le emozioni di una comoda velocità, grazie anche alla carena a doppio step, il nuovo Demon si presta perfettamente a uscite giornaliere ma non disdegna un “long week end”, disponendo sottocoperta di 4 posti letto (di cui due ottenuti grazie alla trasformabilità della dinette), di angolo cucina e di una comoda toilette.


Galeon 680 Fly

Galeon 680 Fly

Un esempio di perfetto sfruttamento degli spazi: questo è il nuovo Galeon 680 Fly, che combina una nuova interpretazione del lusso, espresso dalla qualità delle rifiniture e dei materiali d’arredo, con un design innovativo caratterizzato, fra l’altro, dalla sovrabbondanza delle vetrature, ovvero di luminosità. Il grande fly che va a coprire il pozzetto è quasi una sorta di main deck sopraelevato, mentre il sottostante living è articolato in aree ben diversificate per soddisfare ogni esigenza. Totalmente vivibile anche l’area di prua suddivisa in una sorta di doppia dinette trasformabile in prendisole. Sontuosa, sottocoperta, l’armatoriale a mezzanave, così come la VIP di prua, a cui si aggiungono altre due cabine a letti singoli e l’alloggio marinaio a poppa.


Greenline 45 Fly

Greenline 45 Fly

Presentato in anteprima mondiale al Salone di Cannes, il nuovo Greenline 45 Fly si avvale in Italia di un importante dealer come M3 Servizi Nautici. Realizzato in infusione, lo scafo nasce – come tutta la linea del cantiere – nel pieno rispetto dell’ambiente ed è quindi disponibile sia con la tradizionale motorizzazione Diesel (con ampie possibilità di scelta), con la quale è in grado di raggiungere i 30 nodi, sia in conformazione ibrida H-Drive. La presenza di pannelli fotovoltaici consente inoltre il funzionamento green di tutti gli elettrodomestici di bordo. Due, o tre a richiesta, le cabine sottocoperta che godono di ampi spazi e toilette con vano doccia separato.


Gulf Craft – Nomad 75 SUV

 

Nasce in uno dei maggiori cantieri del Medio Oriente – Gulf Craft – e mostra tutta l’esperienza di chi ha alle spalle trent’anni di esperienza: il nuovo Oryx 379 si presenta come una barca molto mediterranea nella quale, nell’ambito di un design sportivo ma senza eccessi, vengono privilegiati gli spazi aperti e le prestazioni, che con una tripla motorizzazione fuoribordo da 300 HP possono tradursi in circa 50 nodi. La barca mostra una notevole qualità di lavorazione anche negli interni, che presentano ottime rifiniture, una funzionale cucina, una dinette trasformabile e due posti letto fissi ricavati sotto la plancia di guida.
Altra novità della Gulf Craft nella gamma Nomad, il 75 SUV è un explorer semidislocante progettato per navigare in ogni condizione di tempo, costruito con il dovuto mix di vetroresina-carbonio-Kevlar per ottenere robustezza e leggerezza. Spettacolare a livello di interni la cabina armatoriale nel main deck con vista a 270°, ma tutti gli ambienti (4 cabine + alloggio equipaggio) godono di grandi spazi e luminosità. Interessante la disponibilità di pannelli solari per offrire energia green.


Jeanneau – Prestige 420

Jeanneau Prestige 420

Nella sua gamma più prestigiosa, Jeanneau mette in campo il nuovo Prestige 420, dove lusso e funzionalità caratterizzano un’ottimale sfruttamento dello spazio assicurando godibilità diportistiche che vanno da interni comodi, pratici e luminosi, ben interpretati dalle due cabine matrimoniali (altri due posti letto sono ricavabili dalla dinette trasformabile del living), all’articolazione del piano di coperta, alla praticità della cucina che si apre sulla dinette del pozzetto, all’allestimento del fly. Da notare le due dinette trasformabili in piani prendisole, la plancetta poppiera “Hi-Low” a movimento idraulico e un enorme gavone poppiero a doppio accesso (dalla plancetta e dal piano di calpestio). Del nuovo Prestige 420 esiste anche la versione “S”, che rinuncia al fly in favore di una linea architettonicamente più leggera, mantenendo inalterata l’articolazione degli interni. Le grandi vetrate scorrevoli e il tettuccio apribile elettricamente conferiscono luce e aria, mentre una carena lungamente sperimentata si avvantaggia di un baricentro ottimale grazie anche alle trasmissioni V-Drive dei motori, a loro volta disponibili nella potenza totale di 760 o 860 HP.


Lagoon – Sixty7

Lagoon – Sixty7

“Una bellezza immensa e contenuta, proiettata verso l’essere evitando l’apparire”. Non va per il sottile Lagoon nel descrivere il design del suo ultimo catamarano, ma osservando il suo nuovo Sixty7 gli si può anche dare ragione. L’eleganza delle forme e le felici scelte cromatiche snelliscono infatti l’impatto dei ben venti metri di lunghezza per dieci di larghezza, entro i quali l’architettura degli spazi ha avuto gioco facile nel creare ambienti comodi e luminosi per livelli di privacy e di libertà di movimento decisamente fuori del comune. Quattro (o cinque) le cabine doppie disponibili, immensi gli spazi del living, ma senza dimenticare il fly con relativo hard top. Come dire, una piccola isola navigante mossa da due motori da 340 HP per affrontare l’oceano o per raggiungere la baia dietro il porto.


Medyacht 52

Medyacht 52

Ispirato alle più attuali tendenze di mercato, l’ultimo progetto del cantiere francese Medyacht, il 52, è stato concepito come un walk around di grande abitabilità, con la possibilità di muoversi liberamente a bordo, di vivere il sole con i due piani cuscinati a poppa e a prua, o di divertirsi con i vari toys ospitati nel grande garage di poppa. La barca, pur privilegiando gli spazi aperti, dispone sottocoperta di un ampio spazio con salone/dinette, cucina, e due (o tre a richiesta) cabine, una per baglio, con due toilette. Notevoli le rifiniture e ampie le possibilità di customizzazione.


Monte Carlo Yachts

Le tre novità presentate da Monte Carlo Yachts, l’MCY 66, l’MCY70 e l’MCY 76 seguono su diversi piani dimensionali la filosofia base del cantiere: il lusso come denominatore comune, coniugato in tutti i dettagli costruttivi ma sempre al servizio della funzionalità e della qualità della vita di bordo. D’altra parte si tratta di quegli stessi principi che lo studio Nuvolari Lenard ha imposto su tutta la gamma del cantiere di Monfalcone, rendendola assolutamente inconfondibile. Comune ai tre modelli, perciò, anche la personalizzazione a misura di armatore, rispettando comunque l’impostazione base delle soluzioni interne: la suite armatoriale a tutto baglio a mezzanave e l’alloggio equipaggio a poppa. Anche il main deck propone situazioni condivise, con un ottimale sfruttamento degli spazi esterni, evidente soprattutto nell’area prodiera. Parziale eccezione per l’MCY66, unico ad avere la cucina a diretto contatto con la dinette di poppa. L’uso di materiali tecnologici in un mix di vetroresina, Kevlar e fibra di carbonio consente ai modelli di Monte Carlo Yachts di raggiungere quell’equilibrio di robustezza e leggerezza che permette di coniugare prestazioni e consumi.


Mostes Audace 80

Mostes – Audace80

Imbarcazione e non nave, con tutti i vantaggi del caso, il Mostes Audace 80 offre nei suoi 23,89 metri di lunghezza omologata una vivibilità e una convivialità che fanno pensare a uno yacht di ben maggiori proporzioni. Il cantiere, uno dei nomi storici della nautica ligure, assicura tutta la qualità di una lavorazione in acciaio curata per avere tutta la robustezza necessaria per affrontare navigazioni a lungo raggio, consentite pure dai bassi consumi dovuti all’efficienza idrodinamica della carena e ai due motori MAN da 381 HP che garantiscono una velocità massima di 12 nodi e un’autonomia di 5.000 miglia a 8 nodi. Del resto l’Audace 80 nasce espressamente per vivere il mare da vicino, assaporando il gusto di una navigazione dislocante resa ulteriormente confrotevole dai potenti stabilizzatori e da un’architettura d’interni che consente il massimo comfort all’armatore e ai suoi ospiti. Il tutto nella dovuta privacy. Al proprietario è infatti dedicata la grande cabina posta sullo stesso ponte del living, mentre le quattro cabine doppie per gli ospiti sono alloggiate nel ponte inferiore. Il grande spazio open che si sviluppa al livello più alto ospita la plancia di guida e non pone barriere rispetto agli ospiti.


Nimbus T11

Nimbus T11

Perfetta interpretazione nordica di un day-boat, il nuovo Nimbus T11 dell’omonimo cantiere scandinavo gioca sulla vivibilità degli spazi aperti suddivisi fra poppa e prua, ma senza trascurare la possibilità di un pernottamento a bordo garantito dai quattro posti letto disponibili sottocoperta. Ideato come tender (come indica la “T” del modello) la barca è un walkaround che risulta ottimale anche per un più ampio uso diportistico grazie sia alla suddivisione delle varie aree – che includono una cucina open – sia alle prestazioni. Come molte barche nordiche, infatti, il T11 nasconde sotto il suo aspetto tranquillo una sofisticata carena a tre step che, con una motorizzazione massima 2×400 HP, permette di superare agevolmente i 40 nodi.


Ocean Alexander

Se i quattro Verado da 350 HP rappresentano indubbiamente un eloquente biglietto da visita, salendo a bordo del nuovo Divergence 45’ di Ocean Alexander si scopre molto altro: soprattutto, una notevole qualità di lavorazione e un’intelligente suddivisione degli spazi per una barca che interpreta la perfetta polivalenza fra caratteristiche fishing e comodità diportistiche. Le prime consistono in tutto quel che necessita per praticare qualunque tipo di tecnica alieutica, le seconde possono essere riassunte nel comfort del pozzetto e dell’area di prua, unitamente alla cabina di generosa altezza (203 cm) con cuccettone 2/3 posti e toilette con vano doccia separato. Da citare a parte le due ali abbattibili del pozzetto che ne ampliano notevolmente la superficie creando due terrazze “bord de mer”. Decisamente interessante la cura dei dettagli e la ricca accessoristica per una barca che raggiunge con facilità i 40 nodi.
Ocean Alexander si presenta però sul nostro mercato anche con una novità di maggiori dimensioni: il nuovo Ocean 90R propone un design originale che fonde la generosità degli spazi aperti articolati su due ponti, con la luminosità degli interni ottenuta mediante il pieno sfruttamento delle vetrature. La qualità della costruzione, a livello sia di scafo sia di rifiniture è evidente in ogni dettaglio.


Outer Reef

Il più classico dei design per lo yacht oceanico semidislocante Azure 640 di Outer Reef, capace di viaggiare a 14 nodi con la motorizzazione standard (John Deere 2×500 HP), ma con un range medio di 1.000 miglia a 10 nodi: un fascino irresistibile per gli amanti dello slow cruising. Il nuovo yacht si è tuttavia adattato alle esigenze mediterranee con i suoi spazi aperti e comunicanti e una funzionale cucina a estrema poppa. La barca è assai vivibile in ogni zona, ricca di soluzioni per godersi la navigazione al vento o per rilassarsi al coperto, con un’area notte di impostazione classica articolata in due grandi matrimoniali (armatoriale a tutto baglio) e una cabina a letti singoli, più l’alloggio per equipaggio.
Un rapporto larghezza/lunghezza quasi da offshore per una barca che vuol offrire prestazioni emozionanti in una cornice diportistica: è questa l’anima del Palm Beach GT 50, uno scafo sportivo che presenta una grande abitabilità degli spazi aperti, mentre sottocoperta si svela un’ampia armatoriale a prua e due comunque comodi posti letto ricavati sotto il ponte; il tutto servito da una toilette di insolite dimensioni. Poi ci sono comunque le prestazioni che, avvantaggiandosi della leggerezza ottenuta grazie a coperta e sovrastrutture in fibra di carbonio, non si traducono soltanto nei 40 nodi di punta, essendo state studiate anche per contenere al meglio i consumi: viaggiando a 35 nodi, i 2 Volvo Penta IPS 600 consumano 150 litri/ora.


Pardo 38

Pardo 38

Innegabile il family feeling del nuovo Pardo 38, che condivide con i modelli maggiori l’impostazione walkaround e il particolare disegno a prua rovescia con T-Top portante. Nonostante le dimensioni contenute e il privilegio assegnato agli spazi aperti, che offrono una dinette trasformabile e un piano prendisole a prua, la barca offre una discreta abitabilità in zona notte, con 4 posti letto in due cabine separate (in alternativa una sola armatoriale di prua). Interessanti le qualità della carena e le prestazioni che, con la massima motorizzazione (Mercury Verado 3x300HP), si traducono in ben 50 nodi di punta. E’ comunque disponibile anche la motorizzazione entrofuoribordo.


Princess

Molte le novità in casa Princess, a conferma del successo di un cantiere che con la sua vasta gamma (ben sette le linee in catalogo) copre praticamente ogni esigenza diportistica. Il nuovo F45 è un flying bridge dal design classico, reso più slanciato dalla lunga finestratura che percorre le fiancate dando grande luminosità anche alla zona notte. Comodi e rifiniti gli interni, suddivisi fra una master a tutto baglio e una VIP i cui letti possono unirsi in un matrimoniale con un movimento a scorrere. Caratteristiche che si ripropongono sull’F50, di poco più grande, dove una motorizzazione più potente (IPS 2×600 HP) consente di raggiungere 5 nodi in più: 36 invece di 31. L’S66 appartiene invece a una diversa gamma, dove le maggiori dimensioni consentono una maggiore vivibilità che in questo caso si sviluppa anche nell’area prodiera attrezzata per godere al meglio navigazione e soste in rada, così come la plancetta poppiera a movimento idraulico “hi-low” può diventare una perfetta base per accedere al mare o movimentare un tender. Quattro le cabine disponibili in zona notte (sontuosa la matrimoniale a tutto baglio), alle quali si aggiunge a poppa l’alloggio per l’equipaggio.


Riviera

Dopo aver varato in oltre quarant’anni di presenza sul mercato oltre 5.600 imbarcazioni, il cantiere australiano Riviera lancia due nuovi modelli: il 39 Open Flybridge, e il 545 SUV. Più family style il primo, che grazie alla generosa larghezza offre grande vivibilità sia in esterno (fly compreso) sia negli interni. Originale la soluzione della cabina ospiti con tre comodi letti, bella l’armatoriale di prua e pratico il barbecue sullo specchio di poppa. Strizza invece l’occhio ai fisherman per i quali il cantiere è ben conosciuto, ma in versione più diportistica, il SUV 545. Linea filante, interni inondati di luce, una cucina di spettacolari dimensioni a ridosso del pozzetto, e sei posti letto in tre cabine. Il tutto con una notevole qualità di costruzione e una grande cura del dettaglio.


Rizzardi INSix

Rizzardi INSix

Se i riconoscimenti non sono distribuiti a caso, vale la pena sottolineare la nomina a “Barca dell’Anno” per il nuovo Rizzardi INSix, che racchiude alcuni concetti guida del cantiere laziale: comfort, sicurezza, eleganza, prestazioni, ma anche – da non sottovalutare – la possibilità di personalizzazione che coinvolge l’armatore direttamente nel progetto. Una scelta che riguarda soprattutto gli interni che, oltre a poter essere arredati in modo diverso, sono disponibili in un layout a tre o a quattro cabine, con la cucina sul main deck o sottocoperta. L’elevato standard costruttivo vede un largo impiego del carbonio nelle sovrastrutture, al fine di ottenere una maggiore leggerezza complessiva e il migliore posizionamento del baricentro: un insieme che, unitamente alle trasmissioni a eliche di superficie Top-System, consente all’INSix di toccare agevolmente i 50 nodi in piena sicurezza. Elegante ed aggressivo il design, che caratterizza un coupé sportivo, ma in grado di offrire grande comodità per la vita di bordo.


Sargo

Due novità fedeli allo stile del cantiere finlandese Sargo, che in tutta la sua gamma propone una filosofia di barche in cui comfort e sicurezza si abbinano a rifiniture di ottimo livello per navigare “four season” senza problemi. Inconfondibile lo stile nordico del design, un walkaround generoso di spazi aperti, che nel nuovo Sargo 33 si traduce all’interno in quattro posti letto suddivisi tra una cabina a se stante e un’insolito posizionamento di due letti affiancati. Nel Sargo 36, che ripropone un design simile, i posti letto diventano cinque, con una comoda matrimoniale di prua. Le prestazioni, nonostante l’aspetto tranquillizzante di entrambe le barche, sono tutt’altro che trascurabili, arrivando a superare i 40 nodi con la motorizzazione 2×400 HP.


Sealine C330V

Sealine C330V

Un ottimale sfruttamento degli spazi, dovuto anche all’adozione di motori fuoribordo, rende il nuovo Sealine C330V ben più accogliente di quanto farebbero sospettare le sue dimensioni. Parliamo di uno dei modelli di maggior successo del cantiere, che rinunciando alla motorizzazione entrobordo ha liberato un notevole spazio in pozzetto e, allo stesso tempo, ha guadagnato la possibilità di avventurarsi in acque poco profonde. L’abitabilità di questo modello, già espressa nell’articolazione degli spazi aperti completi di grill e lavello, viene ribadita negli interni, dove troviamo due comode cabine, un living e una toilette. Il disegno della carena consente di affrontare in pieno controllo i quasi 40 nodi consentiti dai 2×350 HP.


Sirena 88

Sirena Yachts 88

A un’elevata tecnologia costruttiva si è aggiunta l’esperienza di un mostro sacro come German Frers che ne disegnato la carena: è così che il Sirena 88 di Sirena Yachts è in grado di ottimizzare la propria andatura sia in planata sia in dislocamento, potendo garantire un’autonomia di ben 2.400 miglia a 9 nodi, ma potendo raggiungerne 25 a piena potenza. Perfettamente sfruttati i notevoli volumi racchiusi in un elegante design; grandi spazi nel living e sul fly; gadget di alto livello, come la grande Jacuzzi collocata a prua. Spettacolare l’armatoriale, con la sua balconata a scomparsa; assai comode le quatro cabine ospiti.


Solaris

Solaris Power 48 Open

Dopo essere stato presentato volutamente in sordina al salone di Viareggio, ha finalmente debuttato ai grandi saloni internazionali il Solaris Power 55’, affiancato dal nuovissimo 48’Open: due modelli assai diversi che segnano il ritorno in campo di un grande personaggio come Norberto Ferretti. Il primo presenta un disegno vagamente lobster, sul quale si inseriscono soluzioni alquanto originali, come la superficie prendisole ricavata sul top; ma non meno importanti sono i suoi contenuti tecnici, come quelli mirati a ottenere un eccezionale contenimento delle vibrazioni e della rumorosità. Di impostazione più sportiva, il 48’ Open si apre al mare grazie alle sponde abbattibili del pozzetto ed è dotato di un grande vano poppiero ad uso garage/stivaggio. Due cabine e due toilette (o in alternativa un’unica armatoriale), più alloggio marinaio, offrono anche sottocoperta un’invidiabile vivibilità.


80 Sunreef Power

0 Sunreef 80 Power

Scende in campo la nuova ammiraglia di Sunreef, alimentando su misure importanti la crescente passione per i multiscafi. Così è stato per il campione di tennis Rafael Nadal, che ha acquistato il primo esemplare di questo 80 Sunreef Power che, con i suoi 23,99 metri di lunghezza, si mantiene nei limiti della categoria imbarcazioni ma che, con i suoi 12 metri di baglio, offre una vivibilità da nave: vedi la spa ricavata sul fly e il grande living che si apre sul pozzetto di poppa. Dimensioni impressionanti al servizio di tre cabine, ma soprattutto un’architettura degli spazi ben giocata in un design elegante e di grande impatto. I due motori da 1.200 HP assicurano ottime prestazioni e gli 8.000 litri di carburante garantiscono un notevole range.

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