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Annuario cabinati a motore 2022

Annuario cabinati a motore 2022

I cabinati a motore presentati ai saloni nautici autunno 2021 – produzione 2022

“Navigare necesse est”, dicevano gli antichi, e agli italiani questa cosa è piaciuta, ieri come oggi. A darne ulteriore conferma, non fossero bastati gli intasamenti estivi di porti e rade, ecco arrivare i saloni di fine estate dove a parlare sono le cifre, tutte fortemente positive qualunque sia il settore. Ma i saloni sono anche un momento di confronto e di analisi per capire se le tendenze della nautica siano ispirate dai gusti del pubblico, o se viceversa sia possibile per i cantieri imporre, o per lo meno stimolare, un certo modo di andar per mare. Sia quel che sia, abbiamo scoperto che agli italiani piace navigare comodi, in un’atmosfera casalinga circondata da tutti i gadget necessari, tendenza che ha portato allo sviluppo di una domonautica sempre più evoluta.

Su quest’onda viaggia anche l’inarrestabile tendenza che ha di fatto un pò omogeneizzato un certo tipo di walkaround di fascia media, a metà strada fra tender da superyacht e diporto puro, rendendolo esteticamente minimalista e spigoloso, ma soprattutto consentendogli di abbassare le “ali” per ampliare la superficie del pozzetto… e a volte anche la plancetta di poppa. Sulle barche più impegnative la personalizzazione, che a volte include anche decorazioni artistiche quasi museali, è d’obbligo (anche se a volte un pò si esagera), ma in questo settore si è notato anche un proliferare di T-Top sui fly dei grandi yacht, non sempre esteticamente ben coordinati, ma evidentemente richiesti per rendere sempre più abitabile quest’area della barca.

A livello di materiali il salone di Cannes ci ha messo in contatto con quella cantieristica nordica che punta molto sull’alluminio, che da noi stenta invece ad affermarsi se non sui superyacht. In compenso a noi piace la fibra di carbonio, soprattutto quando si punta alla velocità, e si sono viste diverse barche “carbonizzate” in grado di superare i 60 nodi (qualcuna anche di più), velocità in cui, sarà bene non dimenticarlo, il manico dev’essere d’autore. Poi, diremmo quasi per fortuna, c’è chi è rimasto ancorato alla tradizione, e la vista di un gozzo, ligure o sorrentino che sia, per quanto adattato ai tempi, è sempre un piacere.

Due parole sul proliferare dei catamarani, non solo a vela ma anche a motore. I pregi di questa formula sono tanti e, forse, il difetto è solo uno: considerando la nostra portualità turistica resta infatti la perplessità sulle possibilità di trovare ormeggio. L’ultima nota è per un mondo sempre più green a cui la nautica non può non adeguarsi. Anche in mare si sta facendo strada l’elettrico e qualcosa si è visto, anche di notevole, ma è un campo in cui le difficoltà non mancano, soprattutto a livello di rifornimento energetico, per cui si guarda sempre più al sole. Il che è anche poetico.

di Stefano Navarrini

Cabinati a motore

Lung m CE Cantiere / Modello Car Larg m Disloc t Posti letto Materiale Motori hp € IVA escl
6,99 C AS 23 GL V 2,55 1350 2 VTR solo scafo 39.476
7,15 C Sea Ray Sun Sport 230 V 2,54 2.150 2 VTR 250 Mercury – FB 85.000
7,15 C Searay Sunsport 230 V 2,54 2.150 2 VTR 2×250 Mercury FB 85.000
7,19 C Jeanneau Merry Fisher 795 Sport Serie 2 V 2,79 1.592 (solo scafo) 2 VTR Max 250 HP 44.300
7,37 C/D Jeanneau Cap Camarat 7,5 WA Serie 3 V 2,51 1.554 (solo scafo) 2 VTR Max 300 FB 39.050
7,37 C Jeanneau Cap Camarat  7.5 CC V 2,55 1.554 2 VTR Max 300 FB 32.250
(solo scafo)
7,50 B Nerea 24 V 2,50 2.800 2 VTR 200 Volvo P. D3 EFB 150.000
7,65 C Karnic CS 700S V 2,45 1480 2 VTR Solo scafo 50.210
8,00 C Axopar 25 T-Top V 2,23 n.c. 2 VTR Max 250 FB n.c.
8,00 C Libra 750 Cabin V 2,45 1650 2+2 VTR Solo scafo 46.600
8,50 B Candela V 2,50 1.605 2 CAR Candela C-POD   45/50 kW 290.000
8,50 B/C Dromeas D28 V 2,90 3.200 02-apr VTR 2×300 Mercury FB 89.000
8,50 B Mimì Libeccio 8.5 WA V 2,500 2.500 2 VTR 195 Yanmar EB 90.200
8,53 B Occhilupo Superbia 28 V 2,50 800 2 CAR 2x 200 Mercury FB 250.000
8,60 C AS 28 GLX V 2,55 1900 2+2 VTR Solo scafo 65.752
8,99 B Patrone 27’ Open V 2,83 7.110 2+1 VTR 250 Yanmar n.c.
9,05 B/C Flipper 900 DC V 3,10 3100 3+2 VTR 2×225 Mercury Verado – FB 189.216
9,10 B/C Beneteau Flyer 9 Sundeck V 2,94 3.350 2+2 VTR Solo scafo 61.960
9,16 C Ryck 280 V 2,81 2.070 2 VTR Max 250 FB 54.590
9,81 B VanDutch VD 32 V 2,90 4.500 2 VTR 430 Volvo P. V8 EFB 299.000
9,86 B Aquila 32 C 3,85 8.200 2+2 VTR 2×300 Mercury FB 320.000
9,99 C Fairline 33 V 3,50 6.600 2+2 VTR 2×240 Volvo P. EFBB £ 282.000
10,15 B/C Ranieri Intern. Next 330 LX V 3,00 3.700 4 VTR Max 2x 400 HP FB 138.000
10,20 X Yachts – X Power 33 C V 3,100 4.000 2 VTR 350 Yanmar EB 400.000
10,28 C Saxdor 320 GTC V 3,1 4.000 2 ALU 2×225 Mercury Verado FB 160.000
10,31 B Sealine –  S335 /S335 V V 3,5 6.670/7.270 4 VTR 340 HP /Max 2×300 HP n.c.
10,9 B Lion Yachts- Open Sport 3.5 V 4 n.c. 4 VTR 2×300 Yamaha FB n.c.
11,00 A Fountaine Pajot – MY 4.S C 5,10 9.500 6 VTR 2×150 Yanmar EB 430.000
11,10 B Sessa Marine -Key Largo 34 V 3,30 5.200 2+2 VTR Solo scafo 204.000
11,20 B Apreamare Gozzo 35 V 3,70 7.000 2 VTR 2×270 D4 Volvo P. 295.000
11,20 B Venegy V 37 V 3,86 10.000 2+2 ALU 2×220 Volvo P. D3 EB 695.000
11,30 B Mondino Opera Prima Mare 37 Hybrid V 3,60 8.500 2+2+1 ALU 2×400 FTP + 2×20 kW Mitek – ME 445.000
11,47 B Portofino 11 HTS Spider V 3,54 8.500 4+2 VTR 2×250 Yanmar EB 296.500
11,50 B/C Axopar 37 Mediterranean Edition V 3,35 3590 (solo scafo) 2+2 VTR 2×300 Mercury FB 250.000
11,56 B Fiart Seawalker 35 V 3,82 5.500 4 VTR solo scafo FB 187.000
11,82 B C Catamarans 40 Power Fish C 5,84 9.300 6 VTR 2X110 FNM – EB 347.000
11,90 B Jeanneau NC 37 V 3,59 6.832 04-ago VTR 2x 220 Volvo P. D3 – EB 288.000
12,35 B Vanguard Tesoro T 40 V 3,65 6.800 4 VTR 2×300 Volvo P. – EB n.c.
12,40 B Nimbus C 11 V 3,46 6.600 4 VTR 2×300 Mercury Verado – FB 325.000
12,40 B Nimbus T11 V 3,46 7.600 4 VTR 2×300 Mercury Verado 300.000
12,61 B Fiart Seawalker 39 V 3,85 8.000 4 VTR 2×320 Volvo P. D4 DPI – EB 365.000
12,90 B Cayman Yachts 400 WA V 3,82 12.000 04-mag VTR 3×300 Mercury FB 408.200
12,9 B Med Yacht 42 V 4,06 9.000 4 VTR Max 2×600 FB 320.000 Solo scafo
12,96 SAY Carbon SAY 42 V 3,99 4.300 n.c. VTR 2×430 V8 Volvo P. – EB n.c.
13,05 B Canados Gladiator 411 V 3,30 3.100 2 CAR 2×450 Mercury Racing FB 600.000
13,20 A Sasga Menorquin 42 HT SD 4,00 11.260 4+2+2 VTR 2×300 Volvo P. D4 – EB 439.175
13,20 B Wally Tender X V 4,30 9.500 2 VTR 2×380 Volvo P. -EFB n.c.
13,23 B/C Swan Shadow V 4,30 4.550 2 VTR 3×300 – FB 465.000
13,30 B C.N. del Tevere Domina V 3,90 n.c. 4 VTR Solo scafo 298.000
13,47 Solaris Power 44 Open V 4,35 14.000 4 VTR 2×370 Volvo P. IPS 500 575.000
14,13 A Leopard 46 C 7,34 16.758 06-ago VTR 2×250 Yanmar $ 838.000
14,25 B Cranchi A46 Luxury Tender V 4,33 13.484 2+2+2 VTR 2×480 Volvo P. D6 – EB 578.000 Iva incl.

EB: entrobordo – EFB: entrofuoribordo – C: catamarano – V: V profonda – SD: semidislocante – ALU: alluminio – CAR: carbonio COM: composito – ES: Eliche di superficie – ME: motore elettrico

 


Absolute 60 Fly

 

Absolute 60 Fly

 

Da sempre ispirato alla filosofia del navigare in pieno comfort e sicurezza, Absolute inaugura la stagione presentando due modelli della nuova Generation 2022, nella cui progettazione si è tenuto particolarmente conto del risparmio energetico, sia contenendo i consumi sia integrando nell’hard-top dei pannelli solari in grado di sfruttare energia pulita. La funzionalità e l’originalità delle soluzioni abitative resta un marchio di fabbrica per ottimizzare la vita di bordo delle due barche, diverse però per dimensioni e impostazione del design. Il 60 Fly ha infatti un’impostazione più articolata disponendo di un flying bridge di grandi dimensioni che ospita anche una cucina, e di uno sfruttamento dell’area poppiera che amplia l’area di vivibilità. Interessante l’uso di superfici trasparenti che incrementano visivamente il contatto con il mare, accogliente e confortevole l’allestimento lounge della zona prodiera. Varie invece le opzioni per gli interni, molto curati nelle rifiniture e nei materiali, che possono arrivare ad ospitare 8 persone ponendo a prua la cabina armatoriale.

 


Absolute 48 Coupé

Absolute 48 Coupé

Più sportivo nelle linee il 48 Coupé, che mantiene comunque tutte le caratteristiche di comfort, come nel salone in cui le grandi finestrature offrono una grande luminosità, ma potendosi abbassare elettricamente garantiscono anche il flusso della brezza marina. Sei i posti letto disponibili ma varie, come nel caso del 60 Fly, le opzioni di layout a disposizione dell’armatore. Le motorizzazioni variano dai 2×D11-IPS 950 (725 HP) per il 60 Fly ai 2xD6-IPS 650( 480 HP) per il 48 Coupé.

 


Apreamare Gozzo 35

Apreamare Gozzo 35

 

Cantiere storico per eccellenza, avendo varato le sue prime barche nel 1849, Apreamare pur rimanendo fedele alla filosofia del gozzo lo ha sempre reso attuale per rispondere alle esigenze degli appassionati. Il nuovo Gozzo 35 ne è la più attuale dimostrazione, unendo un design decisamente piacevole basato sulla formula del walkaround, in cui fuori tradizione è presente un T-Top comunque molto apprezzato, alle qualità di una carena disegnata da Marine Design per offrire una duplice possibilità di motorizzazione: la classica linea d’asse (da 270 a 320 HP), o un piede poppiero (da 230 a 320 HP). L’abitabilità degli spazi aperti sfrutta al meglio le dimensioni della barca e del suo generoso baglio, con la possibilità di installare un tendalino a poppa e a prua per offrire riparo del sole. Un punto cucina con tanto di frigo alle spalle della seduta di guida completa la funzionalità della barca. Sottocoperta non si sono cercati compromessi abitativi, ma si è voluto offrire il massimo della comodità ad una singola coppia, che gode così di notevoli spazi e di una toilette extra large.

 


Aquila 32

Aquila 32

Che i catamarani stiano conquistando spazio anche nel mondo del motore non è una novità, tanto più che nelle dimensioni medie, come nel caso del nuovo Aquila 32, offrono vantaggi di primo piano. Stabilità e tenuta di mare, ad esempio, con un baglio non molto diverso da quello di un monoscafo, maggior spazio in coperta, consumi contenuti, e miglior manovrabilità. A queste caratteristiche l’Aquila 32 abbina uno spazio interno con un matrimoniale full space e una comoda toilette. La motorizzazione standard prevede 2x225HP V6 Black Mercury Verado, con l’alternativa dei 300HP V8 con controllo joystick. Un sofisticato impianto stereo Fusion aggiunge un tocco di piacevolezza per i momenti di relax.

 


Astondoa As5

Astondoa AS5

 

Un occhio all’eleganza delle linee e uno alla funzionalità che deve porre l’estetica al servizio del buon vivere a bordo. Nasce su questi presupposti il nuovo As5 del cantiere spagnolo Astondoa, che si propone come un cruiser sportivo ma non troppo, in grado di assecondare con la sua abitabilità crociere di un certo impegno, ma anche di prestarsi ad un più tranquillo diporto costiero. Gli interni sono personalizzabili sia nei materiali sia nell’articolazione degli spazi, fermo restando un layout standard che prevede sul main deck cucina a poppa, salone centrale e timoneria. Sottocoperta oltre alla suite armatoriale che si sviluppa per baglio a centro barca, il layout standard prevede una cabina VIP matrimoniale a prua, e una cabina ospiti a letti affiancati, più un alloggio marinaio. Come in altri casi, tuttavia, l’As5 è customizzabile e in grado di offrire all’armatore numerose soluzioni abitative. Le prestazioni, affidate a 2×725 HP Volvo Penta, spingono la barca fino ai 32 nodi di punta, con una navigazione sicura e confortevole.

 


Axopar 37′ Mediterranean Edition

 

Axopar 37' Mediterranean Edition

 

Una delle barche di maggior successo del cantiere finlandese Axopar si è presentata ai saloni di fine estate in una versione totalmente rivista e dedicata alla solarità del nostro mare. Non a caso si chiama 37’ Mediterranean Edition e, pur mantenendo di base le linee tipicamente nordiche, con il dritto di prua verticale e le caratteristiche spigolosità, pone maggior risalto agli spazi aperti, creando importanti piani prendisole e un T-top apribile per offrire più luce e ariosità. Particolare anche la superficie dei camminamenti, soffice e confortevole per chi ama stare in barca a piedi nudi.

 


Axopar 25

Axopar 25In attesa del debutto del prossimo 45 Axopar, varato anche un nuovo 25 che si pone come entry level del cantiere. La barca, che può essere richiesta sia in versione Spider sia T-Top, è un classico cuddy cabin in grado di ospitare due persone offrendo una toilette in vano separato. Inusuale l’allestimento di coperta, con la console decentrata sulla sinistra, mentre a dritta un passavanti offre un comodo accesso al prendisole di prua. Il doppio step che caratterizza la carena, tipico del cantiere, offre ottime prestazioni anche con mare formato, per una barca già motorizzabile con un 150HP, ma che con la massima potenza di 225HP è in grado di raggiungere i 40 nodi viaggiando confortevolmente sui 30 a velocità di crociera.

 


Azimut Yachts Verve 47

Azimut Yachts Verve 47

 

Imponente la presenza Azimut, sia sulle banchine di Cannes sia su quelle di Genova. Il Verve 47 è la proposta più sportiva, caratterizzato da un design piacevolmente aggressivo ed originale grazie all’andamento delle vetrate laterali. La possibilità di abbattere la murata di sinistra amplia gli spazi del pozzetto, da cui si ha comunque facilità di accesso alla plancetta poppiera e ai quattro Mercury fuoribordo da 450 HP in grado di spingere la barca sul filo dei 50 nodi, velocità dovute anche al disegno della carena a doppio step con tunnel centrale poppiero. Sottocoperta la barca dispone di blocco cucina e 4 comodi posti letto con l’armatoriale posizionata a prua.

 


Azimut Yachts 53

Azimut 53

Nella gamma dei flying bridge presentato il nuovo 53, disegnato da Alberto Mancini barca sulla quale è stato mantenuto il dovuto equilibrio fra spazi esterni ed interni. Apprezzata la cucina posizionata per servire con comodità sia il pozzetto che il living interno, mentre sottocoperta trovano posto la grande armatoriale per baglio a centro barca, e due cabine ospiti una delle quali matrimoniali. Notevole la disponibilità e la funzionalità degli spazi aperti, sia in coperta dove la prua è stata quasi interamente dedicata ai piani prendisole, sia sul fly che è un vero e proprio living open air. I due Volvo IPS da 725 HP consentono una velocità di crociera di oltre 26 nodi, con punte che superano i 30.

 


Azimut Yachts Magellano 66

Azimut Magellano 66

 

Le velocità diventano meno determinanti sul nuovo Magellano 66, barca dedicata al long cruising e tecnicamente di grande interesse avendo il fly (e non solo) realizzato in fibra di carbonio, caratteristica che consente un grande risparmio di peso a tutto vantaggio delle prestazioni e dei consumi, ovvero maggiore autonomia, a cui contribuisce anche la carena Dual Mode disegnata per unire la velocità alla stabilità necessaria nelle basse andature. Le dimensioni e l’impostazione della barca hanno consentito un ottimale sfruttamento degli interni, suddivisi in 4 cabine più alloggio equipaggio. Motorizzata con due MAN da 850 HP il Magellano 66 può viaggiare in crociera a 26 nodi con punte di 23. Varie le configurazioni, a scelta dell’armatore, per il nuovo 68 della linea flying bridge destinato ai mercati internazionali, barca che riprende le linee della sua gamma specifica offrendo grandi spazi abitativi, sia all’esterno che sottocoperta, e prestazioni di tutto rilievo potendo raggiungere i 32 nodi con una motorizzazione di 2×1000 HP. Da notare sottocoperta la sontuosa cabina armatoriale posta a centro barca, a cui si aggiungono altre tre cabine più i locali equipaggio, e sul fly il T-Top protettivo e ben profilato che non disturba la linea dell’imbarcazione.

 


Beneteau Gran Turismo 45

Beneteau Gran Turismo 45

 

La nuova generazione degli Express Cruiser di Beneteau si presenta con il Gran Turismo 45, barca dal look gradevolmente sportivo accentuato dallo slancio di prua e da sovrastrutture ben integrate nel design. La coperta è tipicamente mediterranea, con ampi spazi prendisole a prua e a poppa, dove sotto la cuscineria si apre un garage servoassistito in grado di alloggiare un tender, ma dove anche è inserito un grill elettrico. Da notare al servizio della zona poppiera, anche la comoda plancetta che, grazie anche ad un verricello elettrico, facilita la messa a mare del tender. Negli spazi interni, sia nel living sia sottocoperta domina la luce, garantita dalle generose vetrature e dal tettuccio apribile a comando elettrico integrato nel top, che rende la plancia di guida simile a quella di un open. All’atmosfera particolarmente leggera, ariosa e marina contribuiscono anche il bianco degli arredi, soprattutto nel living che ospita una dinette (sottocoperta se ne trova un’altra) servita da un wet bar e da un televisore a scomparsa, e il pagliolato in legno a comenti chiari. Per la motorizzazione del GT 45 si può scegliere fra due potenze Volvo Penta entrobordo (2×380 HP o 2x 440HP IPS), al servizio della classica carena Air Step di Beneteau che assicura prestazioni e tenuta di mare.

 


Beneteau Grand Trawler 62

Beneteau Grand Trawler 62

 

Dal classico express al trawler, Beneteau reinterpreta anche il piacere dell’andar per mare per vivere il mare, ovvero il piacere dello slow cruising che trova la sua miglior espressione nei trawler. Il nuovo Grand Trawler 62, con la sua andatura dislocante e la grande autonomia (1050 miglia a 9 nodi) ne è un ottimo esempio. Imponente il design, dominato da un flying bridge di grande vivibilità protetto da un T-Top, sotto cui è facile immaginare i generosi volumi degli spazi interni, la cui articolazione è stata ben studiata da Nauta Design curando anche colori leggeri degli arredi e spazi il più possibile open. A bordo ci si muove come su una barca di ben maggiori dimensioni, con uno spazio notte in grado di ospitare 6/8 persone più un alloggio equipaggio per due. Con la massima potenza di 2×730 HP la barca, se necessario, può spingersi a 20 nodi, ma la sua natura, come detto, è quella di un o slow-cruising long-range, che è come dire il piacere di viaggiare senza limiti di tempo.

 


Beneteau Flyer 9 SunDeck

Beneteau Flyer 9 SunDeck

 

Con il riconoscimento di Power Boat of the Year come biglietto da visita, il nuovo Flyer 9 SUNdeck si presenta come un top leader nel campo dei day boat. Al tipico design sportivo di famiglia la barca aggiunge interessanti innovazioni come la murata di sinistra abbattibile, e la decentratura della plancia di guida per creare un passavanti comodo e sicuro. Gli interni sono necessariamente limitati dalle dimensioni dello scafo, ma sono in grado di offrire sufficiente spazio e comodità godendo anche di una toilette in vano separato. La motorizzazione fuoribordo è di 2x250HP Suzuki.

 


Bic Aluminium Glacier 48 Leisure

Bic Aluminium Glacier 48 Leisure

 

Uno stile particolare quello delle barche scandinave, in cui la qualità di costruzione e le prestazioni delle carene si abbinano a un design in genere un po’ chiuso e spigoloso come certi climi pretendono. Sempre però più interessati al mercato mediterraneo molti cantieri nord europei, in questo caso la Bic Aluminium, che si affaccia sul mar Baltico della Lettonia, si vanno aprendo ad una nautica più solare. E’ il caso del nuovo Glacier 48 Leisure, una barca dal design originale e decisamente gradevole che presenta grandi spazi open, sia a poppa che a prua, con un quadrato aperto ma ben protetto da un parabrezza alto ed avvolgente che si unisce al roll bar. Fattore tutt’altro che secondario, la barca è realizzata in alluminio, materiale che fra i tanti pregi ha anche quello di essere totalmente riciclabile. Sottocoperta l’ambiente risulta molto accogliente e luminoso grazie ad una scelta di legni chiari, e alla suddivisione degli spazi che lasciano ampia libertà di movimento sia in cabina, che nella toilette o nell’angolo cucina. La carena, disegnata per i mari nordici, viaggia tranquilla sulle nostre onde arrivando a toccare i 34 nodi. 

 


Blu Emme Evo V8

Blue Emme Evo V8

 

Il salone di Cannes ha battezzato il neonato Evo V8 della Blu Emme, nuova ammiraglia del cantiere napoletano. Disegnato come i precedenti Evo da Valerio Rivellini, il V8 è l’elaborazione di una formula walk around su insolite dimensioni, dato che la barca si sviluppa sul filo dei 24 metri. Molte le innovazioni sia tecniche che estetiche, alcune quasi rivoluzionarie come le quattro postazioni di guida (due in pozzetto con timone a ruota che richiama una barca a vela, una nel salone principale, e una a scomparsa sull’hard top). Altrettanto rivoluzionaria la modularità della zona di poppa, pronta ad espandersi come un robot transformer dei moderni cartoon abbattendo le impavesate, espandendo la plancetta poppiera, e andando a creare una zona beach su cui si potrebbe anche giocare a racchettoni. Decisamente originale però anche il design, che combina l’aspetto sportivo dello scafo con la solidità estetica della sovrastruttura, con la grande ed unica vetrata a personalizzare la pulizia quasi minimalista delle fiancate. In realtà di convenzionale su questa barca c’è ben poco, perché non si può non citare ad esempio la cabina armatoriale, la cui parete vetrata si affaccia direttamente su un piccolo living e poi al mare, o i piani prendisole ricavati sul tetto dell’hard top. L’Evo 8 viene motorizzato standard con 2x 1000 HP Volvo Penta IPS.

 


Bluegame BG 72 Open

 

Bluegame BG 72 Open

Nonostante privilegi gli spazi aperti si fa fatica a chiamare open una barca che si sviluppa su tre livelli, che però non è neanche definibile come un classico fly pur avendo, proprio sul tetto del fly, una confortevole area prendisole. In realtà il nuovo Bluegame BG 72 Open disegnato da Luca Santella e Zuccon International Project è un geniale coacervo di soluzioni che offrono una nuova qualità alla vita di bordo. Strutturato su tre livelli, con la beach area a diretto contatto con il mare, è personalizzabile secondo le esigenze dell’armatore, e la customizzazione degli interni consente di scegliere il proprio livello di privacy in una situazione che può ospitare 6 persone, con l’aggiunta di una cabina equipaggio da due posti, in un ambiente dagli arredi moderni e funzionali. Interessante la cabina di pilotaggio con parabrezza rovescio e visibilità a 360°, che facilita ulteriormente le manovre di una barca che già si presenta con una notevole semplicità di utilizzo. Con linee d’acqua disegnate dalla prestigiosa matita di Lou Codega, e con una motorizzazione di 2×1000 HP, il BG 72 può raggiungere i 30 nodi di punta e grazie alle trasmissioni IPS mantiene consumi contenuti ed è facilmente manovrabile anche in fase di ormeggio.

 


C-Cat 40 Power Fish

 

C-Cat 40 Power Fish

 

L’interesse per i catamarani, non solo a vela ma anche a motore, sta creando una nuova tendenza di mercato, e un cantiere come C-Cat che ha in merito una consolidata esperienza, ha capito i vantaggi che questa formula può offrire al pescatore sportivo in termini di stabilità prestazioni, e sfruttabilità degli spazi in pozzetto. Il nuovo C-Cat 40 Power Fish, pur restando per le sue caratteristiche una barca adatta alla crociera, si presenta come un fisherman da sogno. Sviluppato su progetto di Marc Lombard, uno specialista di questa formula, offe un allestimento fisherman personalizzabile dall’armatore secondo le proprie esigenze, com’è giusto che sia perché ogni pescatore ha le sue manie. Non manca il flying bridge, raggiungibile dalle due scalette laterali, mentre l’amplia plancetta poppiera oltre a facilitare il recupero delle prede offre un comodo supporto per operazioni più balneari.

Con un design che ammortizza gradevolmente l’importanza dello scafo, la barca sfrutta l’abitabilità della formula potendo ospitare fino a 6 persone con l’opzione fra 2 e 4 cabine. Da notare anche la possibilità di chiudere il pozzetto con dei tendalini trasparenti che ne aumentano la fruibilità anche nella stagione fredda.

Per sua natura un catamarano garantisce ottime prestazioni di sicurezza, stabilità e velocità, e grazie ad un limitato trascinamento d’acqua contiene anche i consumi offrendo maggiore autonomia. Il C-Cat 40 risponde in pieno a queste caratteristiche, affidando la motorizzazione a 2×110 HP FNM.

 


Canados Gladiator 411

Canados Gladiator 411

 

Canados è certamente uno dei nomi storici della nautica italiana, da sempre impegnato nel settore dei grandi yacht. Recentemente ha aperto nuove gamme produttive differenziando il proprio stile ma, con il nuovo Gladiator 411 è andato anche un po’ oltre, trattandosi di una barca dedicata a chi ama il brivido della velocità senza mezzi termini, figura che corrisponde a  Michel Karsenti, il quattro volte campione del mondo offshore, presidente del cantiere. Lo scafo è interamente realizzato in fibra di carbonio e kevlar, arrivando a pesare (senza motore) appena 3100 kg. Grazie a una carena ventilata a doppio step, e a una motorizzazione fuoribordo formata da due Mercury 450R, si viaggia fra gli 88 e i 100 nodi. Ma portando a tre i fuoribordo la punta massima diventa di 115 nodi. Facile immaginare che con queste prestazioni parliamo di una barca da maneggiare con cura, dedicata a manici più che esperti; ma anche di una barca in cui gli interni, che possono comunque ospitare 2 persone, hanno scarso significato. 

 


Canados Gladiator 493 Grand

 

Canados Gladiator 493 Grand

Più tranquillo – si fa per dire – il Gladiator 493 Grand, altra novità del cantiere romano, che a prestazioni pur sempre da brivido unisce l’eleganza del design e un’abitabilità crocieristica. Due cabine doppie e due toilette rendono pienamente fruibile lo spazio notte, mentre in coperta l’allestimento rispetta la regola del grande prendisole a isola di poppa, che si affaccia su una plancetta di inusitate dimensioni, e di una zona di prua suddivisa fra un generoso solarium e un’emozionante seduta fronte marcia. Motorizzato con 2×440 HP Volvo Penta D6 questo nuovo Gladiator può superare facilmente i 50 nodi. 

 


Canados 631 Next

 

Canados 631 Next

 

Le novità della serie Gladiator includono anche il 631 Next, che sotto un aspetto sportivo ma non estremo nasconde grande potenza e molta tecnologia. Parliamo di una barca di quasi venti metri capace di viaggiare a 50 nodi con consumi molto contenuti grazie al largo uso di fibra di carbonio e kevlar per contenere i pesi, con una carena a triplo step, e trasmissioni ad eliche di superficie JDM affidate a 2×1000 HP Volvo Penta D13. La barca è impostata come un open ben protetto dall’hard top con un design decisamente aggressivo, ma con tutti i comfort e la libertà di movimento di questa tipologia di barca. Notevole e ben articolata l’abitabilità della zona notte, con un’altezza di ben 2,40 metri, due cabine (una terza è optional) di cui l’armatoriale a tutto baglio, ed ovviamente servizi dedicati.

 


Candela C-8

 

Candela C-8

 

Un nome che ci riporta al passato e una barca che ci parla del futuro… inevitabilmente green: il nuovo Candela C-8 dell’omonimo cantiere svedese è un condensato di innovazioni che sono quasi un’anteprima della nautica prossima ventura. Parliamo di una barca realizzata in fibra di carbonio che oltre ad avere una propulsione elettrica di tipo POD, è ottimizzata per adattarla agli hydrofoil, ovviamente ritraibili. In pratica non abbiamo più una barca che naviga fra le onde, dato che più realisticamente naviga sopra le onde, anche se queste sono formate. Il tutto con la silenziosità tipica della propulsione elettrica, a zero emissioni, e con un’incidenza di manutenzione praticamente nulla. Un software controlla ed adegua l’azione degli hydrofoil riducendo dell’80% gli attriti sull’acqua, ed offre alla barca un’autonomia di ben 50 miglia a 24 nodi (la ricarica della batteria richiede solo 2 ore). Con un’impostazione da classico weekender il Candela C-8 offre sottocoperta 2 posti letto per adulti e 2 per bambini.

 


Cantiere del Pardo Endurance 60

 

Cantiere del Pardo Endurance 60

Nuova ammiraglia per il Cantiere del Pardo, che ha sempre puntato sulla formula del walk around caratterizzato da quel design un po’ spigoloso a dritto di prua rovescio che ha poi fatto tendenza. L’Endurance 60 si apre a una nuova clientela che ama navigazioni long range (900 miglia di autonomia), assecondati dalla vivibilità degli spazi e dal comfort di bordo, il tutto senza rinunciare alla praticità di un walk around con un pozzetto che, abbattendo le murate, sviluppa una superficie di ben 41 mq. Un fly dedicato alla convivialità solare completa la vivibilità della barca, che mantiene comunque prestazioni brillanti, pur mirando al contenimento dei consumi che nasce da un avanzato studio delle linee d’acqua, e che consente una confortevole navigazione anche in dislocamento mantenendo una velocità di 10-12 nodi. Gli interni, che si avvantaggiano nei notevoli volumi dello scafo, si presentano caldi ed accoglienti, esibiscono quella cura delle rifiniture e qualità dei materiali che hanno sempre contraddistinto il cantiere, e sono offerti con due differenti layout, che lasciano inalterata l’abitabilità di 6 posti letto (+2 per l’equipaggio) e la grande armatoriale che si sviluppa per baglio. 

 


Cantieri Navali del Tevere Domina 42′

 

Cantieri Navali del Tevere Domina 42'

 

Una presenza nella nautica di oltre quarant’anni a livello di servizi ha consentito ai Cantieri Navali del Tevere di esordire nella produzione più diportistica con un walkaround, il Domina 42’, che punta molto su prestazioni e vivibilità degli spazi aperti. Oltre alla zona poppiera dedicata a una dinette trasformabile in piano prendisole, servita da un blocco cucina, la barca presenta infatti a prua una confortevole area di convivialità. Ma nonostante questa concentrazione sugli spazi aperti, gli interni ospitano 4 posti letto in un ambiente luminoso e confortevole. La motorizzazione può spingersi a una potenza massima di 1420 HP  per velocità che possono superare agevolmente i quaranta nodi.

 


Cayman Yachts 400 WA

Cayman Yachts 400 WA

Quarant’anni di presenza nella cantieristica nautica ed oltre 2000 barche realizzate per un mercato di fascia alta sono il miglior biglietto da visita di Cayman Yachts per avventurarsi in una categoria come quella dei walk around di fascia media, oggi di gran tendenza. Cayman lo fa con il 400 WA che, disegnato in collaborazione fra Blue Sea e Ferragni Progetti, ripropone con la giusta personalizzazione l’impostazione tipologica che vuole un’isola prendisole-dinette-divano a poppa e un’area relax-prendisole a prua, con la plancia guida protetta da un T-top in carbonio dietro al quale è posto un monoblocco cucina con griglia e lavello. La carena, realizzata sulla base di uno studio che si è avvalso del sistema CFD, Computational Fluid Dynamics, presenta un deadrise di 18° e un dritto di prua leggermente rovescio. Per motorizzarla il cantiere ha scelto due Volvo Penta IPS da 370 HP, elevabili in alternativa ai 2 x 435 HP con cui la barca può raggiungere i 34 nodi. Ma per gli appassionati del genere la barca può essere richiesta con due fuoribordo da 350 o 400 HP Mercury che restano comunque nascosti sono il piano prendisole per non disturbare l’estetica del design. Pur essendo tendenzialmente un day boat il 400 WA offre un’area notte suddivisa su due cabine, una delle quali matrimoniale, con la disponibilità di una toilette in vano separato con vano doccia a parte.

 


Cayman Yachts F 580

 

Cayman Yachts F 580

 

Non sono mancate novità neanche nella fascia più alta, dove il nuovo F580 si inserisce nella gamma dei flying bridge, presentandosi con un bello slancio di prua e una sovrastruttura che si adegua al look sportivo ma non troppo della barca, fino a congiungersi con la grande plancetta poppiera. L’F580 è una barca nata per assecondare una crociera comoda e sicura, con il piano del main deck che si prolunga senza soluzione di continuità nel pozzetto, a sua volta contiguo con un comodo angolo cucina. La plancia di guida si avvantaggia di una porta laterale per un comodo e rapido accesso all’esterno, mentre sottocoperta trovano posto tre cabine doppie, due della quali matrimoniali, con l’armatoriale di centro barca che occupa l’intero baglio. In una crociera comoda e rilassante rientra anche la grande vivibilità del fly, che nel caso dell’F580 presenta una quantità di comode sedute, alcune al servizio della grande dinette, altre trasformabili in prendisole, mentre il mobile bar si sviluppa in modo originale con un vero e proprio banco stile…bar. 

 


Cranchi Settantotto Fly

 

Cranchi Settantotto Fly

 

Profondo restyling per la nuova ammiraglia Cranchi, quel “Settantotto” che per pochi centimetri rientra nella categoria delle imbarcazioni risparmiandosi tutta una serie di problematiche tipiche dei superyacht. Affidata alla matita di Christian Grande, la rivisitazione degli arredi ha previsto per gli interni quattro versioni che riportano i nomi di quattro grandi città italiane (Roma, Firenze, Siracusa, Milano) e si distinguono per l’atmosfera creata dai diversi tipi di arredi e materiali. Massima eleganza cromatica anche nell’abbinamento fra i tre colori scelti per lo scafo e il miele dorato dei ponti in teak. Sul main deck se il pozzetto resta il cuore della barca, l’area social di prua con divano a C e ampia zona solarium, ombreggiabile con una vela parasole, lascia il pieno godimento della navigazione. Così come il fly, ben riparato da un top con tettuccio a lamelle orientabili, e dotato di una dinette e di una cucina molto ben attrezzata. Tutta da vivere poi la beach area, che senza sacrificare il garage e grazie alla plancetta mobile offre un grande spazio a livello senza sacrificare la disponibilità del tender. Sottocoperta il Settantotto dispone di tre grandi cabine matrimoniali più una quarta a letti singoli, tutte fonoisolate, fra le quali si distingue ovviamente per dimensioni e dotazioni l’armatoriale a tutto baglio. Da notare che mirando alla privacy comandante ed equipaggio hanno ingresso alloggi indipendente. Sistemi di intrattenimento e domotica rendono il soggiorno a bordo particolarmente confortevole. Motorizzato con tre Volvo Penta IPS da mille cavalli l’uno, il Settantotto può raggiungere i 30 nodi e viaggiare in crociera a 24 nodi consumando 418 L/h con un’autonomia di oltre 330 miglia. Prestazioni di livello, però, anche in fase di ormeggio, dove una terza stazione di guida nel pozzetto, munita di joystick, facilita le manovre.

 


Cranchi A46 Luxury Tender

 

Cranchi A46 Luxury Tender

 

Altra novità di spicco in casa Cranchi, il nuovo A46 Luxury Tender, che forse di tender ha poco e di Luxury invece molto. Al di là di essere al servizio di un maxiyacht, la barca può essere vissuta per un normale diporto avendone tutte le caratteristiche proprie. Parliamo di un walk around protetto da un T-Top in carbonio a lamelle orientabili, che dispone di grandi piani prendisole a poppa, dove le impavesate abbattibili creano un’area beach di ampio respiro portando il baglio a 5,80 metri. Ben articolata anche la zona social di prua, tuttavia, per quanto privilegi gli spazi open, l’A46 presenta interni di grande raffinatezza, con due cabine separate, una delle quali matrimoniale. Con i due Volvo da 480 HP IPS la barca supera agevolmente i 35 nodi, viaggiando a 25 nodi con un consumo approssimativo di 110 l/h.

 


De Antonio D50

 

De Antonio D50

 

Fedele all’impostazione tecnica e stilistica che ne decretato il successo, De Antonio, cantiere spagnolo ormai affermato anche in Italia, ha varato un nuovo D50, un walk around che pur conservando il look di famiglia presenta diverse innovazioni. Ferme restando sia la carena a step, per assicurare prestazioni e tenuta di mare, sia la motorizzazione fuoribordo oggi sempre più richiesta ma in questo caso occultata da un piano prendisole (mobile per assicurare la manutenzione dei motori), la barca presenta a prua l’originalità (optional) di una micropiscina (2,5 metri) Jacuzzi a pareti trasparenti, che può essere rapidamente riempita con acqua di mare. Tre i layout disponibili per l’articolazione degli interni, con una versione base che dispone di una matrimoniale di prua con toilette e box doccia separato, accoppiata ad un matrimoniale che si forma facendo scorrere il tavolo della dinette. Interessante il discorso motori, dato che pur rimanendo libera la scelta, il cantiere ha una partnership con Mercury che ne determina la convenienza. In questo caso si può spaziare dai due ai quattro fuoribordo per una potenza totale variabile fra i 1200 e i 1800 HP (con la potenza massima si raggiungono i 50 nodi), considerando anche la possibilità di montare i nuovi Mercury 600 HP V12. 

 


Dromeas D28

Dromeas D28

 

Studiato per una polivalenza d’utilizzo, che oltre al diporto può includere la pesca e l’immersione, il Dromeas D 28 dell’omonimo cantiere è disponibile in tre versioni, due delle quali, il WA e il SUV, offrono sottocoperta un cuccettone per due persone che ne amplia il range d’utilizzo. Realizzata in infusione la barca presenta linee d’acqua caratterizzate da un doppio step che unitamente a tre serie di pattini longitudinali e a un deadrise di 23° assicurano una navigazione asciutta anche in condizioni di mare formato e prestazioni di tutto rispetto: con il 300HP consigliato la barca raggiunge infatti i 50 nodi. Non mancano generosi spazi di stivaggio e soluzioni inusuali in una barca dalla struttura molto robusta che ne suggerisce anche un uso professionale.

 


Fairline F//33 Line

Fairline F//33 Line

 

Dietro l’aria apparentemente tranquilla, racchiusa nell’eleganza di linee pulite ed essenziali, il Fairline F//33 Line cela una grinta non comune, dato che con la massima motorizzazione (entrofuoribordo 2 x 430 a benzina) è in grado di raggiungere i 48 nodi con un’autonomia media di 200 miglia. La barca è in effetti il restyling di un modello già presente in gamma, ma le modifiche sono state sostanziali. Con i suoi 2+2 posti letto e il vano toilette separato, l’F33 diventa un comodo weekender, mantenendo l’accoglienza di un pozzetto proposto in due diversi layout, dotato di un monoblocco con lavello, barbecue, frigorifero, e ice-maker. Il principale piano prendisole è a prua, a poppa resta disponibile una dinette con schienale ribaltabile, mentre lo specchio di poppa abbattibile va a formare una comoda plancetta poppiera. Il nuovo T-top ben profilato si inserisce nel design aggiungendo funzionalità e grinta in una barca che combina le emozioni dell’alta velocità, mantenendosi per altro sempre sicura e controllabile, con un allestimento diportistico per più rilassanti piacevolezze balneari.

 


Ferretti Yachts 1000

 

Ferretti Yachts 1000

 

Un lungo ed elaborato lavoro di ricerca ha portato alla felice nascita del Ferretti 1000, il più grande yacht mai costruito dal cantiere omonimo, che nonostante le apparenze “metriche” viene registrato come imbarcazione e non come nave da diporto. L’impegno dello staff tecnico/ingegneristico è stato profuso nel realizzare uno yacht che unisse il comfort di casa, senza quindi rinunciare alla qualità firmata degli arredi, all’emozione di vivere il mare navigando in sicurezza. Questo equivale all’aver suddiviso la sovrastruttura in zone vivibili isolatamente nella privacy spesso richiesta su una barca, per grande che sia. L’area open di prua, articolata fra divani-dinette e prendisole, è raggiungibile solo dal fly (di ben 55mq), mentre a poppa, in diretta comunicazione con il pozzetto, è stato realizzato un vero e proprio beach club a contatto diretto con il mare, con tanto di seduta quadriposto realizzata nel portellone del garage. Nella suddivisione degli interni, sempre molto ariosi (altezza media due metri) e luminosi, uno spazio privilegiato è stato dedicato alla cabina armatoriale, situata sul main deck e sviluppata per l’intero baglio come l’annessa toilette. Il ponte inferiore ospita invece altre quattro cabine matrimoniali e gli alloggi equipaggio. I due MTU 16V da 2638 HP l’uno possono spingere la barca oltre i 24 nodi mantenendo una velocità di crociera di 20 nodi, una media che consente lunghe percorrenze (autonomia di 300 miglia) nel più totale comfort di navigazione.

 


Fiart Seawalker 35

Fiart Seawalker 35

 

C’è tutta l’essenza del Mediterraneo nei nuovi Seawalker di casa Fiart, simili nel design moderno e accattivante che favorisce gli spazi aperti, ma con differenze che vanno oltre i soli 4 piedi di differenza. Il Seawalker 35 è un walkaround che può spingersi alla mini crociera, avendo interni accoglienti e spaziosi per accogliere 4 persone, ma che più si adatta ai long week end in cui esprimere al meglio le prestazioni della sua carena disegnata da Massimo Simeone (45 nodi con la motorizzazione massima) e l’allestimento tuttosole della coperta che può, in linea con le ultime tendenze, ampliare la superficie del pozzetto abbattendo le impavesate. Interessante la possibilità di scegliere la motorizzazione, sempre doppia, fra fuoribordo (circondati da una generosa plancetta poppiera) ed entrofuoribordo.

 


Fiart Seawalker 39

Fiart Seawalker 39

 

Altra novità, il Seawalker 39 che riprende gli stilemi base del 35, arricchendoli con un elegante T-top, ma gli spazi si fanno più generosi sia in coperta, dove si è rinunciato alle impavesate abbattibili, sia negli interni dove come nel 35 la notevole altezza in cabina rende gli ambienti ariosi ed accoglienti per 4 persone. Anche in questo caso sussiste la possibilità di scegliere fra motorizzazione fuoribordo, che può essere anche tripla, e piede poppiero, per punte di velocità che raggiungono i 42 nodi. 

 

 


Flipper 900 DC

Flipper 900 DC

La cantieristica nautica nord europea è sempre più protesa verso il Mediterraneo: lo testimonia la crescente presenza nei saloni, e l’impostazione di alcuni modelli come nel caso del Flipper 900 DC, dell’omonimo brand finlandese appartenente al gruppo Nimbus. La barca è un classico day cruiser che abbina notevoli prestazioni (48 nodi) ad una guida agile e divertente che offre controllo e sicurezza a chi sta al timone a prescindere dalla sua esperienza. Caratteristiche che si ripetono in fase d’ormeggio grazie alle eliche di manovra a prua e a poppa e al doppio joystick. Il 900 Flipper DC è una barca solare che privilegia gli spazi aperti, dove in un pozzetto bene articolato si trova anche un blocco cucina con barbecue, frigo e lavello, e un parabrezza avvolgente che consente, attraverso un’apertura centrale, di raggiungere comodamente la prua. Gli interni si presentano comodi e luminosi grazie alle numerose finestrature, e possono ospitare 4 persone in un open space che comprende il cuccettone di prua e il vano notte che si inoltra sotto il pozzetto. Notevoli le rifiniture e i materiali d’arredo, e varie le motorizzazioni fuoribordo disponibili, con un massimo dei 2×400 HP.

 


Fountaine Pajot MY4.S

 

Fountaine Pajot MY4.S

Rinunciando al flying bridge, Fountaine Pajot ha realizzato un catamarano dall’aspetto più dinamico e sportivo. Il nuovo MY4.S ne guadagna in estetica, mantenendo tutto sommato, grazie alle dimensioni, gli spazi necessari per una navigazione confortevole. D’altro canto la grande luminosità di cui godono gli interni del ponte principale, grazie alle grandi finestrature e al tettuccio apribile, consentono di mantenere un costante contatto diretto con il mare. Una sensazione supportata dalla plancetta poppiera up&down, e dal grande “solarium” di prua. Sottocoperta l’intero scarpone di sinistra è stato dedicato alla cabina armatoriale, con letto matrimoniale, disimpegno, e toilette all’estrema prua. Nello scarpone di dritta sono invece alloggiate due cabine matrimoniali che condividono la toilette di centro barca, ma volendo esiste comunque la versione a quattro cabine. In navigazione l’MY4.S rivela tutti i vantaggi della formula catamarano, a partire dalla grande stabilità sia in marcia che ancor più alla fonda, a seguire con le prestazioni che si traducono anche in consumi ridotti e lunga autonomia. Con i 250 HP Yanmar in linea d’asse previsti come motorizzazione standard la barca può infatti raggiungere i 23 nodi, con una potenziale autonomia a velocità di crociera di oltre 500 miglia.

 


Grand Banks 54

Grand Banks 54

Grand Banks è il cantiere che ha inventato il trawler in chiave diportistica e che ha mantenuto nel tempo la proverbiale qualità di costruzione, pur adattandosi al mutare dei tempi. Così il nuovo Grand Banks 54 ha alleggerito il suo dislocamento adottando la fibra di carbonio per coperta e sovrastrutture, soluzione che ha consentito di abbassare il baricentro migliorando la stabilità ma anche prestazioni e consumi. Ora si può viaggiare a 31 nodi di punta con un’autonomia a velocità di crociera (25 nodi) di 394 miglia. Il che non toglie che la barca grazie alla sua carena semidislocante navighi perfettamente anche in dislocamento, e a quel punto il range diventa impressionante (1283 miglia a 10 nodi). Fedele alla sua tipologia il nuovo 54’ di Grand Banks offre enormi spazi di abitabilità, sia in coperta, dove si apprezza il grande pozzetto e la funzionale vivibilità del quadrato, sia sul fly, dov’è possibile posizionare il tender con relativa gruetta di varo/alaggio senza interferire con lo spazio del divano-dinette e del blocco cucina. Caratteristico del cantiere è anche l’uso senza limiti del legno, e più precisamente del teak, presente in tutti gli ambienti ma soprattutto nella zona notte dove si crea un’atmosfera calda ed accogliente. Due i layout disponibili, a due o a tre cabine, di base con l’armatoriale a prua e la cucina sul main deck. Se però portiamo la cucina sottocoperta le cabine diventano due e l’armatoriale passa a centro barca.

 


Jeanneau NC 37

Jeanneau NC 37

Nella sua nuova versione il Jeanneau  NC 37 si presenta con un look classico caratterizzato secondo tendenza dalle ampie finestrature laterali dello scafo, ma per capire meglio questa barca è importante dare un’occhiata alle tante idee applicate a bordo. Si va dalla copertura parasole (o pioggia) che fuoriesce elettricamente dal tettuccio, allo schienale basculante del divano di poppa che va a formare un piano prendisole allungabile, dalla spaziosità dei gavoni che si affacciano sulla plancetta alla porta pieghevole del pozzetto che, alzando anche la finestra di dritta va a formare un ambiente unico con il living, dalla porta laterale della plancia di guida al tettuccio apribile con doppia protezione (sole e zanzare), allo schienale basculante della dinette che si trasforma in doppio sedile fronte marcia. Due le dinette disponibili (pozzetto e living) mentre la prua è interamente dedicata al prendisole, e all’interno, molto ben attrezzata e ricca di spazi di stivaggio, è stata posizionata la cucina. Sorprendente anche la zona notte, con due cabine doppie sottocoperta, a cui si aggiungono la dinette trasformabile del living, e altri due posti letto, soluzione originale, ricavabili sotto il piano di calpestio.

 


Jeanneau Cap Camarat 7.5 CC Serie 3

Jeanneau Cap Camarat 7.5 CC Serie 3

Gli stessi concetti di praticità e originalità di soluzioni si ritrovano sui due nuovi open della gamma Cap Camarat, il 7.5 CC Serie 3 e il 7.5 WA Serie 3, motorizzabili fino ad un massimo di 300 HP, nei quali è stata ricavata una piccola ma confortevole cabina con due posti letto.

 


Beneteau Merry Fisher 795 Sport Serie 2

Jeanneau Merry Fisher

 

Nuova versione anche per la gamma dei Merry Fisher, che con il 795 Sport Serie 2 aggiunge ai ritocchi estetici alcune sostanziali novità come ad esempio una nuova carena in grado di montare fino a 250 HP, e spazi interni più confortevoli, che oltre allo spazio ben protetto del quadrato offrono due posti letto per la notte. Ben mirato anche l’aspetto fishing, che montando alcuni accessori diventa veramente tecnico e di livello, e che può usufruire di un pozzetto totalmente libero per le operazioni più dinamiche.

 


Karnic CS 700 S

Karnic

Qualcosa più di un classico day boat, il nuovo Karnic CS 700 S – distribuito in Italia dalla Commerciale Selva – offre molte interessanti caratteristiche. A partire dalla costruzione stessa dello scafo, che grazie all’iniezione di schiuma composita assicura la massima robustezza così come l’inaffondabilità, mentre il rivestimento in vinilestere crea una barriera contro l’osmosi. La barca ha un disegno modulare del pozzetto, dov’è posizionato anche un piccolo blocco cucina, che consente diverse configurazioni del layout, mentre gli interni rivestiti in noce offrono due posti letto e una toilette in vano separato. L’accesso al prendisole di prua, dove si trovano due lettini prendisole a schienali regolabili, è sicuro in quanto assistito da un robusto pulpito e da un’efficiente superficie antisdrucciolo. Del CS 700 S, che è facilmente carrellabile, esiste una versione che aggiunge alle medesime caratteristiche un T-Top in vetroresina. La barca è motorizzabile fino a 250 HP, e anche se esistono diversi package con fuoribordo naturalmente Selva può essere acquistato anche il solo scafo.

 


Leopard 53

Leopard 53

 

La grande disponibilità di spazio, la stabilità, e le prestazioni stanno facendo crescere sempre più la passione per i catamarani a motore. Leopard, un nome storico del settore, ha presentato a Cannes il suo nuovo 53, barca che sfrutta questi vantaggi in modo ottimale. Dal grande salone, che include la comoda cucina a “C” super accessoriata, al quadrato con visibilità a 360° che ospita la timoneria interna e da accesso all’ampia superficie prodiera con la sua zona prendisole, dalla confortevole dinette del pozzetto protetta dall’aggetto del fly, al fly stesso che può considerarsi per spaziosità e allestimento il vero punto focale della barca. Da notare, ad estrema poppa, la plancetta rialzata che può ospitare il tender. Sottocoperta le cabine, tre o quattro a seconda delle esigenze, si presentano comode e luminose grazie alle generose finestrature che corrono lungo le fiancate. Interessanti le prestazioni, che con 2x370HP possono raggiungere i 22 nodi con una grande stabilità di navigazione e un’autonomia di oltre 1300 miglia.

 


Leopard 46

Leopard 46

Fratello minore del 53 il nuovissimo 46 ne ribadisce i concetti costruttivi in dimensioni leggermente ridotte, mantenendo l’opzione 3 o 4 cabine, con una motorizzazione di 2x250HP.


Lion Yachts Evolution 6.0

Lion Evolution 6.0

L’originalità del progetto fa del Lion Yachts Evolution 6.0 una barca fuori tendenza. Al primo impatto potrebbe sembrare un trawler ognitempo, come suggerito dal parabrezza rovescio, ma basta un’occhiata alla poppa per capire che sotto c’è qualcosa di diverso. Ad esempio quattro fuoribordo Yamaha da 425 HP (il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il marchio giapponese), che al massimo della potenza consentono di raggiungere i 36 nodi. Dove l’Evolution 6.0 torna trawler è nella disponibilità e nella gestione degli spazi, sia in coperta, con ampi spazi prendisole sia a poppa sia a prua, sia nel luminoso living o sul grande flying bridge, o negli interni sottocoperta che possono alloggiare 6 persone in tre cabine separate con la matrimoniale posizionata a prua, più l’alloggio marinaio. Diverse le soluzioni originali, come ad esempio, l’accesso laterale al garage, il cui pannello di apertura diventa anche una gradevole terrazza sul mare, o la plancetta poppiera che può sollevarsi per dare accesso ai motori e facilitarne la manutenzione.

 


Lion Open Sport 3.5

Lion Open sport 3.5

 

Presentato in anteprima a Genova anche l’Open Sport 3.5, che ripropone un’intelligente fruibilità degli spazi, con tanto di murate abbattibili, in una formula più sportiva e dinamica. Il design è caratterizzato dall’importanza dei masconi e dal T-Top collegato al parabrezza leggermente rovescio, mentre l’importante struttura centrale consente di avere sottocoperta 2 cabine con quattro comodi posti letto. La motorizzazione standard prevede 2×300 HP fuoribordo Yamaha, con l’alternativa di 2×270 HP o 2×320 HP. 


Med Yachts 42

Med 42

La formula è di successo e anche il nuovo Med 42 della Med Yachts ne rispecchia i dogmi: walkaround deciso, con murate alte così come le impavesate che danno un buon senso di sicurezza, comodi passavanti, linea leggermente spigolosa, dritto di prua verticale, poppa dedicata al prendisole e T-top a protezione della plancia di guida. La mano di Enrico Gobbi, designer di altre barche di successo, ha aggiunto un tocco di eleganza made in Italy a questa barca che è invece made in France. La formula posiziona il Med 42 fra il ruolo di tender di megayacht e quello di barca da diporto per godersi il mare con gli amici. Ampio e ben articolato, infatti, lo spazio libero in coperta, ma volendo affrontare una piccola crociera la barca dispone di interni accoglienti e confortevoli, che rivelano una grande cura nella scelta dei materiali e nelle rifiniture, con un’altezza di 1,95 metri e una toilette con vano doccia separato. Numerose in ogni caso le possibilità di personalizzazione, così come la motorizzazione che può essere sia fuoribordo sia entrobordo IPS.


Mimì Libeccio 8.5 Walkaround

Mimì_Libeccio 8.5_WA

Che il gozzo, barca tradizionale per eccellenza, continui a sedurre gli appassionati non deve meravigliare, dato che nella sua interpretazione moderna soddisfa pienamente le esigenze del diportista. Lo dimostra il cantiere Mimì, che continua a sfornare interessanti novità ampliando la sua gamma. L’ultima, presentata in anteprima mondiale al salone di Genova, è il Libeccio 8.5 Walkaround, barca disegnata da Valerio Rivellini unendo gli stilemi della tradizione sorrentina alle più moderne soluzioni tecnologiche. Resta quindi la grande vivibilità degli spazi esterni, in particolare del pozzetto dove il grande divano a “C” può essere trasformato in piano prendisole o in dinette, mentre una comoda cuscineria amplia a prua le possibilità di relax solare. Alle spalle della plancia di guida, protetta da un T-Top, si trova un monoblocco cucina fornito di lavello e frigo, ma una nota va riservata agli interni, che oltre al cuccettone di prua offrono (caso unico in un gozzo di questa lunghezza) una toilette in vano separato. Motorizzato con uno Yanmar 195 HP il Libeccio 8.5 è in grado di raggiungere i 20 nodi, ma con la motorizzazione alternativa di 250 HP i nodi diventano 30. Al di là di queste punte velocistiche la stabilità della barca è apprezzabile anche navigando in dislocamento.

 


Mondino/OperaPrima

Mondino OperaPrima

Mondino/OperaPrimaMare: originale e un po’ complesso il nome del cantiere, innovativa la sua barca realizzata in alluminio, materiale malleabile, duttile, di basso peso specifico e, come se non bastasse, anche ignifugo, facile da riparare, resistente alla corrosione e totalmente riciclabile. Ecco perchè la lega leggera si sta facendo strada in Italia anche sulle imbarcazioni di fascia media, come il nuovo OPM 37 Hybrid che, nel segno del green, ha adottato anche una motorizzazione elettrica da 2 x 20 kW Mitek da affiancare ai 2 x 400HP TD FPT. La barca si presenta con un design molto personale, segnato dal dritto di prua verticale, un bordo libero elevato e un flying bridge dedicato allo spazio prendisole o alla seconda timoneria (optional). Altri piani prendisole sono stati realizzati a prua e a poppa grazie a una seduta trasformabile, che può anche essere eliminata per offrire più spazio in pozzetto per attività più dinamiche, come ad esempio la pesca. Spazio che può comunque essere incrementato dalle impavesate abbattibili che, secondo la tendenza più attuale, vanno a creare un’area di continuità ben sfruttabile. Come detto, la presenza dei due motori elettrici dà maggior risalto all’aspetto ecologico della barca, che, in questo modo, oltre a poter navigare a emissioni zero, può anche accedere alle aree marine protette. Se però si vuole correre, non resta altro che ricorrere ai motori endotermici, grazie ai quali il 37’ Hybrid può viaggiare ad oltre 30 nodi. 


Nautor Swan Shadow

Nautor Swan Shadow

I grandi cantieri della vela strizzano l’occhio al motore e, così, anche un nome mitico come Nautor è entrato in gioco con il suo nuovo Swan Shadow. L’estrema pulizia del design, quasi minimalista, con il T-top perfettamente integrato nelle linee, ne fa una barca iconica e difficilmente classificabile. Potrebbe essere il tender di un maxi yacht, una barca da pesca, ma anche un day boat per una veloce corsa alle isole o, per dirla con il cantiere, uno yacht multipurpose: in ogni caso una barca realizzata all’insegna della qualità e dell’innovazione. La formula è quella oggi più di tendenza, ovvero un walk around con una coperta molto pulita e un piano di calpestio che corre sullo stesso livello da poppa a prua. Interessante la piattaforma mobile di poppa, che ingloba i tre fuoribordo (da 225 a 350 HP – Massima velocità 55 nodi) ed è utilizzabile anche come passerella per scendere in banchina o per facilitare l’entrata in acqua. Del tutto innovativi i montanti telescopici del T-Top, che grazie anche a degli appositi pannelli di vetro possono creare una cabina per ripararsi in caso di cattivo tempo. Lo stesso T-Top può inoltre essere scelto in versione short o long per una maggior protezione. Gli interni presentano lo stile e l’eleganza propri dei grandi Swan velici, e possono ospitare una coppia in una cabina con toilette in vano separato, mentre a richiesta può essere fornita a prua una piccola cabina per il marinaio.


Nerea Yacht NY 24 

Nerea NY 24

Marchio giovane ma con tutte le carte in regola per un rapido successo, il cantiere marchigiano Nerea Yacht ha presentato a Genova il suo NY 24 Bit of Blue, un day cruiser che per la qualità di costruzione e la preziosità dei dettagli si propone come tender per grandi yacht, o volendo, per fare bella figura nei marina più prestigiosi. Perfettamente integrate le nuances di colori che caratterizzano gli arredi e i materiali di base, perfette le rifiniture, e ben inserita la domotica per rendere ancora più invitante l’imbarcazione: tutti i sistemi di comando sono riportati sul display touchscreen in plancia, con rimando degli stessi comandi anche su tablet o smartphone. Il cuore dell’imbarcazione è la zona living sviluppata a centro barca, con una comoda dinette trasformabile dove il tavolo, abbattibile, consente di ampliare l’area relax aumentando la superficie del prendisole già disponibile a poppa. Il pozzetto può essere attrezzato con due frigoriferi a cassetto, un lavandino a scomparsa e un piano cottura, per garantire momenti di convivialità e relax totali, e non manca un tendalino mobile con pali in carbonio per proteggersi dall’invadenza del sole. Tutti i piani di calpestio sono rivestiti in teak della miglior qualità. Nonostante le sue dimensioni il NY 24 offre uno spazio notte con un divano trasformabile in matrimoniale e un vano toilette a scomparsa, spazio che di giorno si avvale della luminosità offerta dalle vetrate laterali. La carena, con un deadrise di 18,5° , si avvale di un entrofuoribordo da 200 HP con cui la barca può raggiungere i 38 nodi di punta. Da notare che per le sue dimensioni la barca è facilmente carrellabile.          


Nimbus C 11

Nimbus C 11

Nate per affrontare e vivere mari un po’ più impegnativi del nostro Mediterraneo, le barche nordiche presentano caratteristiche ognitempo più che apprezzabili anche per i nostri mari. Il nuovo Nimbus C 11 dell’omonimo cantiere svedese, ne è un classico esempio. La barca presenta un quadrato luminoso e ben protetto, ma non soffocante grazie agli oblò apribili sul tettuccio, mentre le porte laterali assecondano la plancia di guida per facilitare eventuali interventi di manovra. In termini di sicurezza, nel caso di navigazioni impegnative, da notare che pulpiti e tientibene offrono ovunque prese sicure, così come sono ben protetti gli stessi passavanti. Accoglienti e ben rifiniti, con generosità di legni pregiati, gli interni offrono 4 posti letto e un punto cucina. La motorizzazione può essere sia entrofuoribordo che fuoribordo fino ad una potenza massima di 800 HP.


Nimbus T 11

Nimbus T 11

Con le stesse caratteristiche di base il Nimbus T11 è la versione più mediterranea della barca, che in questo caso privilegia gli spazi aperti.


Numarine 26 XP

Numarine 26 XP

Il fascino dello slow cruising, ovvero di navigazioni lunghe e tranquille al limite dei 16-18 nodi, o anche meno, è sempre più apprezzato, soprattutto quando velocità appena percettibili su uno yacht di 26 metri si uniscono a un progetto che, come nel caso del Numarine 26 XP, ha previsto il massimo comfort di bordo curando anche la quasi totale riduzione di rumore e vibrazioni. Le dimensioni dell’imbarcazione hanno consentito di articolare gli spazi in varie zone, ognuna con la sua privacy, e con buon equilibrio fra aree aperte ed interni. Da sottolineare le grandi superfici del fly che quasi ripete in lunghezza il ponte di coperta, il quale sviluppa un pozzetto  protetto dall’aggetto del fly, mentre il living presenta un ambiente multitasking di grande luminosità. Gli interni sono ampiamente personalizzabili rendendo unico ogni esemplare, ma di base possono ospitare otto persone in quattro cabine, tre delle quali matrimoniali, più ovviamente il doppio alloggio equipaggio posto ad estrema poppa. La carena semidislocante asseconda l’autonomia oceanica della barca, la cui motorizzazione (2×1200 HP MAN) consente una velocità massima di 24 nodi.


Occhilupo Superbia 28

Occhilupo Superbia 28

In una passerella di megacantieri fa piacere trovare anche interessanti start up, soprattutto se made in Italy. Occhilupo, un nuovo cantiere che nasce da professionalità di tutto rispetto, (Alessandro Occhilupo, il titolare, ha maturato esperienze sul carbonio in Ferrari e in Lamborghini) ha presentato il Superbia 28, una barca totalmente realizzata in fibra di carbonio, totalmente customizzabile e dotata sottocoperta di due posti letto e toilette, ma soprattutto una barca che punta sulle prestazioni essendo in grado di raggiungere i 60 nodi con i 2 x 250HP pur entrando in planata a soli 12 nodi. La carena progettata da Massimiliano Tarrini, presenta uno step marcato e prese d’aria removibili che aumentano la pressione sulla parte poppiera migliorando la resa dei motori.


Otam 70 HT

Otam 70 HT

L’essenzialità e la purezza delle linee fortemente aereodinamiche che caratterizzano il nuovo Otam 70 HT ne fanno una barca senza tempo, anche se in questo caso il tempo, in termini di tecnologia, è in realtà molto avanzato. Mirando a quelle prestazioni che sono sempre state un’identità del cantiere, la barca ha mantenuto un baricentro basso, si è dotata di grandi e ben mimetizzate prese d’aria per ottimizzare la ventilazione dei motori, e di una carena che con 21° di deadrise assicura comfort di navigazione anche alle alte velocità e con mare formato. Doti necessarie considerando che l’Otam 70 HT è motorizzato con 2×2000 HP MTO e monta trasmissioni ad eliche di superificie Arneson. E se già così offre già prestazioni da brivido, adottando i motori da 2400 HP la velocità di punta supera i 53 nodi e le emozioni aumentano. Difficile standardizzare l’allestimento di coperta e interni, dato che la customizzazione è una chiara scelta aziendale, e quindi ogni yacht è alla fine diverso dall’altro. Nel modello esposto ai saloni l’armatore ha richiesto due divani a “C” quasi contigui in pozzetto e nel salone, normalmente divisi da una parete a vetro up&down, che quando si abbassa crea un piacevole ambiente unico senza soluzione di continuità. Per gli interni l’armatore ha optato per un layout a tre cabine, con una suite armatoriale e due cabine ospiti, più un alloggio a due posti a prua per l’equipaggio, ma come detto la personalizzazione no limits è il biglietto da visita di Otam ed è sicuramente un’attrattiva per l’armatore che, con l’appoggio tecnico del cantiere, può costruirsi la barca su misura.


Palm Beach GT 60

Palm Beach GT60

Il cantiere australiano Palm Beach ha presentato a Cannes il GT 60, un maxi lobster disegnato con grande eleganza, in cui la tipologia un po’ traditional non impedisce soluzioni molto moderne e un livello di costruzione di alto livello. Questo yacht di quasi venti metri è infatti realizzato in infusione a sandwich con schiuma di vinilestere, con l’obiettivo di raggiungere la massima rigidità ma anche la massima leggerezza. Una soluzione che offre silenziosità di navigazione ma soprattutto ottime prestazioni con bassi consumi. Qualità di costruzione vuol dire anche grande attenzione ai dettagli, grandi o piccoli che siano, come la perfetta omogeneità dei teak utilizzati, o la pulizia e funzionalità della sala macchine, o l’attenta disposizione delle strutture accessorie per garantire il miglior baricentro possibile. Per migliorare la rigidità di questo nuovo Palm Beach, inoltre, tutto l’arredamento fisso è resinato allo scafo. La carena, disegnata dalla precedente esperienza di Mark Richards e Andy Dovell nella progettazione di barche da competizione, assicura con la sua forte stellatura prodiera una navigazione morbida e prestazioni di tutto rispetto (43 nodi) pur mantenendo una notevole stabilità e docilità di guida. Notevole lo sfruttamento degli spazi interni, che possono essere modulati secondo le esigenze dell’armatore, che può anche scegliere il suo colore preferito per lo scafo.

 


Patrone 27′ Open

Patrone 27' open

Attivo fin dal 1922, Patrone è uno storico cantiere, tutt’oggi a conduzione familiare,  apprezzato per le sue barche che uniscono il fascino del tradizionale ai più moderni concetti del buon navigare. Con il gozzo ligure come tipologia base legata alla sua produzione, ha presentato una profonda rivisitazione del suo 27’ che oggi si propone in una chiave decisamente più moderna e performante. Caratterizzato da murate alte e protettive, masconi potenti in grado di affrontare l’onda senza problemi, e un ponte di coperta totalmente sgombro destinato ad accogliere una cuscineria prendisole, dispone sul vertice di prua di una piccola delfiniera che facilita le manovre di ancoraggio. A rompere un po’ con l’estetica della tradizione, se vogliamo, è la “chiesuola” che protegge la plancia di guida, ma questo ha dato modo di installare quella strumentazione elettronica che oggi è irrinunciabile. Tutte le superfici di coperta sono rivestite di eco-teak, dando alla barca un senso di calore e di eleganza che si esalta ancor di più sottocoperta, dove l’ambiente è inaspettatamente spazioso e ben modulato. Oltre al comodo matrimoniale di prua, nell’open space trovano posto una toilette di generose dimensioni e un punto cucina. La doppia motorizzazione in linea d’asse (2 x 225 HP) offre più sicurezza in caso di avaria di un motore, ma anche maggior potenza consentendo alla barca di superare i 30 nodi di punta.


Pearl 72

Pearl 72

Presentato in conferenza stampa dal cantiere inglese Pearl Yachts il progetto del suo prossimo 72.

 


Pearl 62

Pearl 62

Nel frattempo il cantiere ha immesso sul mercato il Pearl 62, uno yacht disegnato da Bill Dixon per il diportista amante del lusso e della comodità e – aggiungiamo noi – pure dell’abitabilità, dato che in questa fascia dimensionale è l’unico yacht a disporre di 4 cabine: due matrimoniali (una delle quali è l’armatoriale che occupa l’intero baglio con ingresso indipendente),  due a letti singoli, una da destinare al marinaio, ricavabile a richiesta nello spazio che altrimenti viene allestito come garage.  Suddiviso su due livelli, il living ospita anche una dinette e un angolo cucina di notevoli dimensioni e ben accessoriato, il tutto disegnato da un architetto di fama come Kelly Hoppen e curato da cantiere nei minimi dettagli. Così come curato è il comfort di bordo anche nelle zone open, suddivise fra lo spazio relax/dinette del pozzetto e la grande zona prendisole di prua. Da questo punto di vista molta considerazione è stata data al fly, che prevede un’ampia serie di sedute, un blocco cucina e un T-top a lamelle orientabili. Il Pearl 62 è motorizzato standard con 2 x 725 HP Volvo Penta IPS 950s, potenza che consente alla barca di superare i 30 nodi e viaggiare a velocità di crociera (24-25 nodi) con consumi molto contenuti.


Pershing 6X

Pershing_6X

Generalmente, le emozioni della velocità risultano attutite su una barca di diciannove metri. Discorso che non vale per i 48 nodi del Pershing 6X , che risulta così performante non solo e non tanto per la notevole potenza installata (2 x 1550 HP MAN V12), ma anche per le forme della carena e delle sovrastrutture che, curate da Fulvio De Simoni e dalla Direzione Engineering del Gruppo Ferretti, unendo gli aspetti eleganti e aerodinamici del design a quelli idrodinamici delle linee d’acqua, si sposano perfettamente con la spinta delle trasmissioni a eliche di superficie. Ma la velocità non è tutto. Sul Pershing 6X non sono stati minimamente trascurati neppure gli aspetti di comfort e ricercatezza propri di uno yacht di lusso. Tre le cabine a disposizione, con l’armatoriale posta a centro barca, dietro la quale si trova l’alloggio equipaggio con ingresso indipendente, mentre il ponte di coperta ospita sia a prua sia a poppa confortevoli zone di convivialità e piani prendisole. Elevato il grado delle rifiniture e dei materiali con ampio uso di essenze di pregio, parquet e mobili firmati. Non manca più di un tocco di alta tecnologia, come nel caso della plancia di guida che, servita da due sedili monoposto, alloggia due monitor da 19’’ in un cruscotto in fibra di carbonio. Da notare anche la funzionalità del joystick che, accoppiato ai surface drive, consente una manovrabilità senza precedenti anche in acque ristrette.


Portofino 11 Spider

Portofino 11 Spider

Una famiglia antica e numerosa quella dei Portofino, che vanno dal piccolo 750 all’imponente 57 Flying Bridge, dove l’11 è però il modello che vanta più versioni, incluso un interessante allestimento fisherman. Nella sua versione Spider la barca mantiene le qualità di una carena con deadrise di 18° già ampiamente sperimentata, che nel caso specifico può essere motorizzata sia con la classica trasmissione a linea d’asse sia con gli IPS Volvo Penta e relativo joystick, soluzione che rende la barca assai manovrabile. Il design elegante e sportivo, con un accentuato slancio prodiero e la delfiniera che ne sottolineano il carattere, presenta una coperta con ampio prendisole e un pozzetto che, oltre a concedere grande libertà di movimento, dispone di un accesso diretto alla plancetta poppiera, anch’essa rivestita in teak. Il monoblocco cucina è posto alle spalle della timoneria e di fronte a un bel divano servito da un tavolino a carabottino di teak. Il tutto può essere protetto da una pratica cappottina dal rapido allestimento. La cura delle rifiniture – una delle carte vincenti del cantiere – si mantiene anche sottocoperta, dove l’ampio uso di legni pregiati crea un ambiente caldo ed accogliente, suddiviso fra l’armatoriale di prua e una cabina ospiti a letti sovrapposti. 


Prestige F 690

Prestige F 690

La nuova ammiraglia di Prestige, brand che – come dice la parola stessa – Jeanneau dedica alle imbarcazioni di classe superiore, si inserisce nella gamma F-Line del cantiere francese. Progettato in collaborazione con lo studio Garroni Design, il nuovo F 690 pur nascendo sulla base del precedente 680 presenta numerose innovazioni. A partire dal generoso disegno delle vetrature che caratterizzano il look generale e a seguire con l’hard top che ripara il fly e con la nuova articolazione open della zona poppiera. Gli interni possono essere personalizzati sulle esigenze dell’armatore non solo a livello di accessori e di arredi, ma anche per le diverse  articolazioni degli interni, con l’opzione fra tre cabine doppie o due doppie matrimoniali più due cabine a letti singoli affiancati. Ad estrema poppa resta sempre l’alloggio equipaggio, mentre l’armatoriale di prua gode il massimo del comfort e della privacy. La generosità dei volumi viene sfruttata al meglio nel main deck, dove dalla grande e ben accessoriata cucina alla dinette posta di fronte e alla zona di convivialità e relax, si gode di un’inusuale libertà di movimento. Realizzato in infusione sottovuoto e motorizzato con  una coppia di Volvo Penta IPS 1200 2 x 900 HP, il Prestige 690 raggiunge una velocità massima di 30 nodi, mentre  ai 25 nodi di velocità di crociera garantisce un’autonomia di circa 350 miglia.


Princess Yachts Y 72

Princess Yachts Y72

Suddivisa in sei diverse gamme, la produzione Princess è praticamente in grado di soddisfare qualunque esigenza. Con la nuova versione dell’Y 72, che rivede e modifica fortemente il precedente modello, si inserisce in una classe di barche dimensionalmente importanti, ma non tanto da non poter essere condotte e gestite anche da un equipaggio esclusivamente familiare. Il nuovo Princess, nato in collaborazione fra gli studi di Bernard Olesinski e di Pininfarina, si presenta con un design decisamente elegante sviluppato su tre ponti, con un flying bridge di generose dimensioni che ospita un grande piano prendisole (spazio che in alternativa può essere dedicato al pram con gru di varo/alaggio), una dinette e un angolo cucina. Da notare il T-top del fly, ormai un must su questa fascia di imbarcazioni, dotato di un tettuccio a lame orientabili, ma soprattutto molto ben raccordato esteticamente al profilo della barca, che in tal modo non ne risulta appesantito. L’Y 72 è stato studiato per una crociera anche a lungo raggio ed è interessante come si siano creati molti spazi specifici che soddisfano varie esigenze: nel grande salone, ad esempio, di fronte all’angolo cucina, che con un occhio alla praticità confina con il pozzetto, si trova la dinette che raddoppia quella sul fly, mentre a prua è stato creato un corner di convivialità suddiviso fra divani e piani prendisole. In nome della privacy, anche la sontuosa cabina armatoriale, posta per baglio a centro barca, dispone di un ingresso indipendente dal salone, mentre la matrimoniale VIP e le altre due cabine a letti singoli si sviluppano verso prua. Notevole, qualunque sia l’ambiente, la luminosità derivante dalle grandi superfici vetrate, e apprezzabile la cura delle rifiniture che rispecchia la tradizione Princess. Per la motorizzazione sono stati scelti due MAN V12 da 1400 HP l’uno, potenza che consente alla barca di superare agevolmente i 30 nodi.


Ranieri Next 330 LX

Ranieri NEXT 330 LX

Progettato e realizzato in modo tale da mantenere il baglio massimo dello scafo per circa i due terzi della sua lunghezza massima, il nuovo Next 330 LX di Ranieri International si presenta come un day cruiser che unisce tre parametri fondamentali del buon navigare: design, comfort di bordo, prestazioni. Il look, sportivo ma non esasperato, mantiene un certo family feeling, con una plancia di guida leggermente avanzata e un grande spazio dedicato al pozzetto. Notevoli anche in coperta le rifiniture, con un piano di calpestio ricoperto da un gradevole ed efficace materiale antiscivolo e le tappezzerie molto ben lavorate. In coperta il comfort è assicurato da un allestimento che dedica totalmente al prendisole la parte prodiera, mentre il pozzetto, dotato di una certa modularità, consente diverse soluzioni. Utile, per esempio, la possibilità di trasformare la dinette in un ampio prendisole, mediante l’abbassamento del tavolo elettrico a scomparsa. Il tutto completato dal monoblocco cucina completo di frigo e lavello, posto alle spalle della seduta di guida. Sottocoperta, in un ambiente reso molto luminoso dalle finestrature laterali, la cabina presenta una dinette convertibile in matrimoniale, un secondo matrimoniale per due persone e una comoda toilette. Le prestazioni sono assicurate da una carena a doppio step motorizzabile fino ad un massimo di 2 x 400 HP.


Rio Yachts Daytona 46

Rio Daytona 46

Sessant’anni di autorevole presenza nel mercato nautico non sono pochi e Rio ha pensato di celebrarli presentando in anteprima mondiale il suo Daytona 46: un walk around sportivo e fortemente open, pur offrendo sottocoperta comodi spazi per la piccola crociera. Il look, aggressivo ma elegante e privo di estremizzazioni, rientra negli stilemi di famiglia, con un marcato slancio di prua e un parabrezza avvolgente che ben protegge quando si viaggia a oltre 40 nodi. Libertà di movimento e ampi spazi dedicati al sole e alla socialità di bordo caratterizzano il piano di coperta (sotto il prendisole di poppa può essere alloggiato un tender), che può essere ulteriormente esteso abbassando le murate laterali del pozzetto, dove il tavolo per sei persone è a scomparsa per ottenere all’occorrenza ancor più spazio. Open anche la cucina, che divide il pozzetto dalla zona guida, protetta da un T-top ben disegnato poggiante su due montanti, da cui può estendersi elettricamente un tendalino parasole in aggiunta ai teli mobili inseribili a prua e a poppa per gestire le intemperanze del sole. Gli interni si sviluppano in un open space (per maggior privacy in caso di ospiti l’ambiente può essere diviso da una parete mobile) con disponibilità di 4 posti letto e di una comoda toilette. Duplice la scelta per la motorizzazione, che può esse doppia nel caso dei Diesel (2 x 370 Yanmar) o tripla montando i fuoribordo (3 x 450R HP Mercury): una mandria di cavalli in grado si spingere la barca a oltre 40 nodi.


Riva 68′ Diable

Riva 68' DIABLE

Impegnativo portare un nome come Riva, soprattutto quando si tratta di evolvere un concetto che deriva da grandi successi come quello del precedente Diable e, più indietro ancora, l’altrettanto celebre SuperAmerica. Visto da lontano, il nuovo Riva 68’ Diable nasconde i suoi venti metri in un design compatto di grande eleganza, con gli slanci di prua e la poppa profilata che ne sottolineano la sportività. Salendo a bordo si scoprono gli spazi e la vivibilità di un grande motoryacht, ben disegnati dalla matita di Mauro Micheli, curando sia gli spazi open protetti dall’hard-top, che comprende l’area pranzo in cui il tettuccio apribile in entrambe le direzioni assicura un’ottima ventilazione, sia la grande area conviviale di prua suddivisa fra divano e prendisole. Gli interni rispecchiano l’eleganza sobria, la qualità dei materiali e la cura delle rifiniture che sono sempre stati il biglietto da visita di casa Riva. Tre le cabine a disposizione, con l’armatoriale a centro barca, la VIP a prua e la doppia a letti singoli sul lato sinistro. Ovviamente in linea con la tradizione del cantiere le prestazioni, visto che con due Man da 1650 HP questo superbo motoryacht è in grado di raggiungere i 40 nodi.


Riva 76′ Perseo Super New

Riva Perseo 76

Presentato con successo nel corso dei saloni di fine estate anche il Riva 76’ Perseo Super New, nuova versione di una barca di successo, in cui si è spinto ancor più il concetto di eleganza e sportività. La prima inizia dalla purezza delle linee (difficile descriverle diversamente), che aliena dalle più moderne tendenze impone lo stile Riva. La sportività del design, invece, naturale complemento di ogni barca del cantiere, non viene minimamente scalfita dalla presenza del flying bridge che, naturale prolungamento estetico del grande parabrezza, ospita la seconda timoneria e i piani prendisole. Numerose a bordo le innovazioni estetiche e tecnologiche, dal tettuccio di cristallo – apribile in entrambe le direzioni – alla perfetta fusione cromatica dei materiali in cui, sembra ovvio, predomina il legno, senza dimenticare la sempre utile postazione di manovra supplementare (optional) in pozzetto. Tre, o quattro a richiesta, le cabine disponibili sottocoperta, tutte all’insegna della grande qualità di materiali e rifiniture, con l’aggiunta di un sistema di insonorizzazione che garantisce un eccellente comfort acustico. Due MAN da 1550 HP con trasmissione V-Drive assicurano punte di 32 nodi, che salgono a 37 montando due MAN da 1800 HP. 


Ryck 280

Ryck 280

Nato sotto l’egida di HanseYachts il nuovo brand Ryck si propone come un serio rivale per molti cantieri impegnati nel mercato dei più attuali weekender walk around. Il nuovo Ryck 280 è un open di nove metri che offre tuttavia una comoda cabina con vano toilette separato e un allestimento di coperta adattabile ad ogni esigenza. Per soddisfare la pluralità di gusti dei diportisti d’oggi, il cantiere non solo offre infatti sei allestimenti base (Speed&Performance, Cruise&Swim, Dive&Climb, Fish&Barbecue, Trips&Weekend, Surf&Fun) ma consente anche ulteriori personalizzazioni (incluso il colore dello scafo) sia in coperta sia negli interni, componibili preventivamente tramite un configuratore. Il design della barca, nella sua versione base, rispecchia le più attuali tendenze, con un T-top a proteggere la plancia di guida, il dritto di prua rovescio, i consueti piani prendisole e qualche spigolosità oggi molto di moda. La griglia in pozzetto, con annesso lavello, offre una chance in più nella gestione della barca che, come detto, può tuttavia modificarsi a seconda della versione scelta. Le prestazioni sono un altro punto di forza di questo modello, che avvalendosi di una carena a V profonda con doppio step è motorizzabile con un fuoribordo fino a un massino di 350 HP, potenza che gli permette di raggiungere i 45 nodi. Non manca infine un tocco di moderna tecnologia, dato che varie funzioni della barca sono monitorabili via cellulare.


Sasga Yachts Menorquin 42

Sasga Menorquin 42

Un inconfondibile look, gradevole fusione fra il richiamo a barche tradizionali e gli input della nautica più attuale, caratterizza la gamma dei Menorquin di Sasga Yachts, legati a quel primo 42 con il quale nel 2010 iniziò l’avventura imprenditoriale. Superata la boa del suo decennale, il cantiere ha voluto dare una nuova veste proprio al suo primogenito realizzando un Menorquin 42 totalmente rivisto. Funzionali, generosi e di grande luminosità gli spazi del main deck, anche perché la cucina è stata posta sottocoperta dove trovano posto anche due cabine con relative toilette dedicate. Se però in alternativa si sposta la cucina accanto alla timoneria, le cabine sottocoperta possono diventare tre. L’ampio uso del legno negli arredi e nelle rifiniture rende l’ambiente elegante e accogliente. Il nuovo Menorquin 42 è stato anche dotato di un grande flying bridge, che ospita una dinette trasformabile in solarium e un mobile grill con frigo e lavello. Nato per una navigazione tranquilla, stabile e a consumi ridotti, la barca presenta come tutti i Menorquin una carena semidislocante, derivazione dei leudi da pesca minorchini, ed è in grado di raggiungere con la motorizzazione proposta i 23 nodi.


Say Carbon Yachts 42

Say 42

Nonostante la linea pulita ed essenziale il nuovo SAY 42 dell’omonimo cantiere nasconde un’elevata tecnologia e una quantità di gadget al servizio della comodità della vita di bordo. La prima cosa da notare è indubbiamente la costruzione in carbonio che assicura leggerezza e quindi migliori prestazioni per consumi più contenuti, ovvero minori emissioni nocive per l’ambiente. Prestazioni che con la massima motorizzazione prevista (2 x 483 HP) si concretizzano in ben 50 nodi di velocità massima con un’accelerazione mozzafiato, mantenendo una notevole autonomia dato che i consumi restano bassi grazie alla leggerezza della barca. Il pozzetto offre una dinette trasformabile in prendisole grazie al movimento elettrico del tavolo, ma come detto i gadget tecnologici della barca sono numerosi: dalla doccia verticale ad altezza d’uomo – ovviamente in carbonio – sulla plancetta di poppa al wine chiller; dalla porta d’accesso in cabina che si trasforma in scaletta alla scaletta da bagno inglobata; per finire con l’ancora a scomparsa che, con un movimento servoassistito, appare come per magia dal vertice di prua. L’impostazione decisamente sportiva della barca, accentuata dalla plancia di guida con le due poltrone racing ergonomiche per pilota e copilota, limita un po’ gli interni, che possono tuttavia disporre di una dinette convertibile in matrimoniale e di una toilette in vano separato con un’altezza in cabina di 1,90 metri.


Saxdor 320 GTC

 

Essere stato nominato European Boat of the Year 2022 è già un buon biglietto da visita per il nuovo Saxdor 320 GTC dell’omonimo cantiere finlandese, che si presenta con quel design nordico four season apprezzatissimo da chi vuol godersi la barca tutto l’anno. Il quadrato a tutto baglio, che è chiuso e riparato dall’ampia vetratura, include cucina e dinette, ha un accesso facilitato alla parte prodiera con relativo prendisole e può ospitare comodamente 6 persone. Avendo inoltre l’intero tettuccio apribile, la barca risulta gradevole anche in estate. Gli interni consistono in un open space nel quale è stato ricavato un grande letto matrimoniale servito da una toilette in vano separato. La scelta propulsiva è fra tre diverse potenze fuoribordo targate Mercury, fino ad un massimo di 2 x 300 HP che possono spingere la barca al limite dei 45 nodi, velocità che non impressiona dato che, grazie alla leggerezza, al baricentro basso e alla carena a doppio step, la barca mantiene un’ottima stabilità. Il pozzetto, come tendenza vuole, dispone di impavesate reclinabili che all’occorenza ne incrementano notevolmente la superficie.


Sealine S335 e S335V

Sealine S335
Sealine S335

Belli e gemelli, verrebbe da dire, dato che le differenze fra i nuovi Sealine S335 e S335V sono appena percettibili, salvo il fatto che il primo è motorizzato con piedi poppieri, mentre il secondo monta invece due motori fuoribordo che possono arrivare alla potenza massima totale di 600 HP. In entrambi i casi, quindi, il design porta la firma prestigiosa di Bill Dixon e si sviluppa su linee che assecondano un’idea di sportività pur dando ampio spazio ai volumi abitabili. In realtà questa barca (queste barche) pur nascendo al Nord sono molto mediterranee e le si potrebbe considerare quasi delle “decappottabili” grazie alla geniale idea dei due tettucci apribili su plancia di guida e pozzetto, che quasi trasformano il cruiser in un open.

Sealine S 335 V
Sealine S 335 V

Cinque metri quadrati di aree prendisole danno un’idea di come su questi due “335” si sia guardato con attenzione al nostro mercato, il che non toglie l’attenzione con cui è stata curata la zona notte, che a scelta dell’armatore può essere articolata con diversi layout, ma che di base offre due cabine matrimoniali con possibilità di angolo cucina e toilette con vano doccia separato. Il tutto con la luminosità creata dalle finestrature laterali e con un senso di spaziosità dato anche dall’altezza media in cabina di 1,95 metri. Interessante la doppia possibilità di motorizzazione, in grado di soddisfare due utenze diverse attraverso anche prestazioni  differenti: con i 2 X 220 HP entrofuoribordo si raggiungono i 31 nodi; con i 2 x 300 HP fuoribordo i nodi diventano 41.

 


Sea Ray Sun Sport 230

Sea Ray Sun Sport 230

Piccolo quanto basta per fungere da entry level nel mondo della nautica, ma grande a sufficienza per ospitare sottocoperta due persone in un ambiente ristretto ma confortevole, questo Sea Ray Sun Sport 230 è un gradevole weekender dotato di un comodo pozzetto con divano a “L” trasformabile e di alcuni accessori che ne accrescono la fruibilità, come un WC a scomparsa e un sofisticato impianto stereo Fusion. Essendo Sea Ray un cantiere dell’area Brunswick, la propulsione in package prevede necessariamente i fuoribordo Mercury, il che comporta l’interessante disponibilità del “vessel view”, strumento che consente (eventualmente anche sul cellulare, via Bluetooth) di monitorare tutte le funzioni del motore, la cui potenza può arrivare a un massimo di 250HP.


Sessa Marine C47

 

Sessa Marine C47

Con un design elegante e personale, il nuovo C47 di Sessa Marine porta in un nuovo segmento gli stilemi tipici del cantiere, tra i quali notiamo la falchetta rialzata e il particolare andamento delle vetrature che corrono lungo i fianchi. Un look in cui si inseriscono perfettamente le linee ben profilate dell’hard top con tettuccio apribile. Molto curata nell’articolazione degli spazi la vivibilità del pozzetto, con una zona dinette servita da un monoblocco con griglia e lavello che si affaccia sulla grande plancetta poppiera. La porta di cristallo che separa questa zona dal salone interno fa sì che si possa creare un ambiente perfettamente  riparato anche per il fuori stagione. Gli interni, che presentano generosità di spazio e di luce, prevedono una grande armatoriale a prua con toilette dedicata e due cabine ospiti a letti affiancati. Diverse le scelte di motorizzazione, fino alla massima disponibile costituita da due Volvo Penta IPS da 880 HP ciascuno  che, su una carena poliedrica con un deadrise di 14°, assicurano prestazioni interessanti.


Sessa Marine Key Largo 34

Sessa Marine_new KL34Sessa Marine ha realizzato pure un deciso restyling del Key Largo 34, rivedendo il disegno del T-top e alcuni aspetti della coperta, fra cui il divano del pozzetto che è ora abbattibile e trasformabile in prendisole.


Silent Yachts 60

Silent Yachts 60

Le notevoli qualità dei catamarani stanno sempre più conquistando consensi e ancor più ne riceveranno grazie alle particolari qualità di un catamarano no-limits come il nuovo Silent 60 della Silent Yachts. La sua principale caratteristica è infatti non solo quella di essere profondamente rispettoso nei confronti dell’ambiente, ma anche quella di essere del tutto autonomo a livello di energia grazie alle grandi superfici di pannelli solari che supportano la propulsione elettrica della barca. In pratica, quindi, aggiungendo un dissalatore e una nutrita cambusa, l’autonomia è virtualmente illimitata e a costo quasi zero. La grande disponibilità di spazio offerta da un cat di diciotto metri consente di avere un living simile a un mini appartamento (50 mq), sopra il quale si sviluppa un flying bridge suddiviso tra i 20 mq della parte abitabile e la grande distesa di pannelli solari che si stendono sul tetto, sia a prua sia a poppa. Quattro le cabine matrimoniali realizzate sottocoperta, con grande generosità di volume e diverse soluzioni di layout, e tre le possibilità di motorizzazione elettrica, fino ad un massimo di 2 x 250kW con i quali la barca può raggiungere una velocità massima di 20 nodi. Da notare che, in linea con le più avanzate tecnologie green, i catamarani della Silent Yacht possono montare delle kite sail: in pratica dei mega aquiloni che permettono di sfruttare il vento  incrementando la spinta dei motori e diminuendo i già bassissimi costi di crociera.


Sirena 68

Sirena 68

Nasce per le lunghe navigazioni, o in ogni caso per chi ama vivere a bordo per godersi il mare senza limiti di tempo, il Sirena 68 dell’omonimo cantiere turco. Lo scafo si presenta con un look da navetta in cui l’importanza delle sovrastrutture fa presagire la sua grande abitabilità, e non solo per quanto riguarda gli interni. La spaziosità del flying bridge, ad esempio, protetto da un T-top in carbonio, consente di viverlo come un living sopraelevato, con tanto di cucina, dinette e spazio prendisole. Ma di certo non è da meno il living vero e proprio, le cui pareti a vetro creano un contatto diretto con il mare e nel quale è stata posta anche la cucina. Ottima la luminosità sottocoperta, dove per l’articolazione delle cabine sono disponibili diverse opzioni, ferma restando la sontuosità dell’armatoriale posta a mezzanave e a tutto baglio, come a tutta larghezza è la toilette dedicata. Sulla qualità del design degli interni fa fede una firma d’artista, quella dello studio Spadolini. Altrettanto d’artista è il progetto della carena che, disegnata da German Frers, sfrutta tutta l’esperienza di questo guru per ottenere una perfetta andatura semidislocante alla ragguardevole velocità di 28 nodi.


Solaris 44 Open

Solaris 44 Open

Nella formula oggi di maggior tendenza, quella – come già detto – del walk around di fascia media, Solaris ha saputo inserire con il nuovo 44 Open alcune interessanti novità. A partire dal design, che ha ammorbidito le spigolosità di tendenza dando alla barca una linea più plastica e personale. Restano il dritto di prua e la disposizione del prendisole di poppa a isola, ma si torna all’originalità con l’elegante soluzione del T-top con un unico montante centrale. A completare il discorso possiamo aggiungere la possibilità di abbattere le “ali” del pozzetto con un guadagno di spazio di circa il 20%, la plancetta up&down e la scelta del colore dello scafo tra sei diverse tinte. La carena è stata studiata per ottimizzare le prestazioni degli IPS, quindi le tre alternative di motorizzazione restano legate a questa configurazione, considerando che con la potenza massima (2 x 480 HP) la barca sfiora i 40 nodi. Va tuttavia notato che la carena è stata studiata da Brunello Acampora per offrire stabilità e direzionalità anche navigando in dislocamento. Le due cabine separate, che si aprono sottocoperta in un ambiente molto accogliente grazie alla cura delle rifiniture e alla qualità dei materiali d’arredo, offrono 4 posti letto. L’armatore ha comunque ampie possibilità di personalizzazione, inclusa quella di avere cucina e dinette sottocoperta.


Sunreef Octotone 60 Power

Sunreef Octotone 60 Power

New entry nella gamma dei catamarani a motore della Sunreef, l’Otoctone 60 Power si propone con un design che riesce a minimizzare l’imponenza della sua struttura, che da buon catamarano misura oltre 10 metri di larghezza. L’incredibile generosità degli spazi a disposizione e la possibilità di personalizzare il layout secondo le proprie esigenze, rendono la barca ottimale anche per il charter, mentre fra i gadget a disposizione di armatori particolarmente esigenti figura anche una mini piscina installabile sul flybridge. Gli interni, realizzati nei due scafi, possono ospitare fino a 12 persone suddivise in 6 cabine matrimoniali tutte dotate di toilette privata, alle quali, su richiesta, se ne possono aggiungere altre due per l’equipaggio. La motorizzazione è affidata a due entrobordo da 705 HP con i quali la barca può raggiungere prestazioni di rilievo. Interessante notare che di questo modello esiste una versione “Eco”, che sfrutta in modo ottimale l’energia solare – grazie a una serie di pannelli solari perfettamente integrati nella struttura – per alimentare le batterie dei suoi motori elettrici, con il contributo di un potente  generatore a vento.


Sunseeker Manhattan 55

Sunseeker Manhattan 55

L’obiettivo di soddisfare il più possibile le tante diverse esigenze rappresentate dagli armatori, è alla base della continua evoluzione della gamma Sunseeker, il cantiere inglese che infatti, nei saloni di fine estate, è sceso in campo con una nutrita schiera di novità. Incominciamo con il debuttante entry level Manhattan 55, che rientra nella gamma dei tradizionali flying bridge da crociera in cui la godibilità degli spazi è funzione della struttura, il tutto con un design di famiglia caratterizzato dalle originali finestrature laterali. Da apprezzare l’area poppiera, un vero e proprio beach club con tanto di plancetta a movimento idraulico, nel quale può essere installato un barbecue. Una finestra apribile crea un unico piano di comunicazione fra living e pozzetto, mentre gli interni offrono tre cabine doppie con l’armatoriale posta a centro barca. I due Volvo Penta D13 da 800 HP  ciascuno consentono una velocità di crociera di 25 nodi, con punte di 30 nodi, e un’autonomia di circa 230 miglia.


Sunseeker Predator 55 EVO

Sunseeker 55 Evo

Sulla stessa lunghezza è anche il nuovo Predator 55 EVO, un coupé decisamente più sportivo nel design, senza per questo trascurare l’abitabilità sia in coperta sia negli spazi interni, con la possibilità di un tettuccio apribile che porta aria e luce al living, dove una plancia di comando a sedute singole aumenta il senso di dinamicità offerto dalla barca. Quattro i posti letto sottocoperta, con la matrimoniale a centro barca e una doppia ospiti (letti singoli ma unibili) a prua. Sottocoperta si trova anche la cucina, dotata di spazi generosi e ben accessoriati. Svetta sulla poppa il piano prendisole, ma solo perché al di sotto di esso si apre un ampio vano garage che, servito da un’ampia plancetta up&down, è in grado di ospitare un tender. 


Sunseeker Sport Yacht 65

Sunseeker 65 Sport Yacht

Linee sportive sottolineate da un bello slancio di prua anche per lo Sport Yacht 65, che riprende i concetti della gamma Predator arricchendoli di un fly di piccole dimensioni dedicato a una sofisticata plancia di guida dietro la quale si trova un piano prendisole. Sobrie ed eleganti, secondo lo stile Sunseeker, le rifiniture e gli arredi degli interni, dove si apprezza, grazie all’azione delle finestrature, la creazione di un ambiente di comunicazione a livello unico fra living e pozzetto. La plancetta, raggiungibile attraverso una doppia scaletta posta ai lati del blocco prendisole (sotto cui si trova il vano garage trasformabile in beach club), ha il consueto movimento up&down. Sottocoperta si trovano tre cabine, tutte dotate di toilette dedicata. A poppavia dell’armatoriale, posta a centro barca, è ricavato l’alloggio per l’equipaggio. Quanto alle prestazioni, con due Volvo Penta IPS da 900 HP si raggiungono agevolmente i 35 nodi. 


Sunseeker 88 Yacht

Sunseeker 88Y

Salendo di dimensioni, altra novità presentata da Sunseeker è l’88 Yacht, dove al di là di un design elegante e innovativo che ingloba senza traumi estetici il fly con tanto di T-top, colpisce la cura che il cantiere ha dedicato al disegno della parte poppiera, dove a anche in questo caso è stato realizzato un originale beach club dall’atmosfera particolarmente privata. Quattro cabine doppie più l’alloggio equipaggio a estrema poppa costituiscono invece la zona notte. 


Sunseeker Ocean 90

Sunseeker 90 Ocean

Stessa abitabilità per l’Ocean 90, apripista di una nuova gamma particolarmente dedicata a chi, avendo già una buona cultura di navigazione, vuol vivere la barca attraverso un contatto più intimo con il mare. I volumi più imponenti dovuti all’ampiezza del baglio e lo spazio guadagnato sacrificando lo slancio di prua, consentono sia in coperta sia negli interni una grande libertà di movimento e, anche in questo caso, si apprezza un’area beach assolutamente sorprendente per le soluzioni adottate.


Vandutch 32

Vantdutch 32

Entry level del brand olandese Vandutch, recentemente rilevato dal Cantiere del Pardo, il Vandutch 32 si presenta con linee classiche, molto pulite, e con un allestimento del pozzetto solare e molto mediterraneo che nasconde però soluzioni tecniche che lo rendono particolarmente accogliente. Ad esempio gli schienali dei divani prendisole regolabili, il sofisticato impianto audio, le luci basse e diffuse del pozzetto, il wet bar dotato di frigo e lavabo. Particolare la superficie in teak sintetico che costituisce il pagliolato, rendendolo più fresco e di più facile manutenzione, e originale la plancia di guida estremamente compatta pur disponendo di una completa strumentazione Garmin. Pensato anche come tender di maxi yacht, il Vandutch 32 – che va ad arricchire una gamma composta da altri quattro modelli (da 40, 48, 56 e 75 piedi), tutti molto simili nell’impostazione stilistica – è ampiamente personalizzabile, soprattutto nei cromatismi di scafo e tappezzerie, e, grazie ai due posti letto ricavati sottocoperta, può anche essere vissuto come weekender. La motorizzazione base prevede un Volvo Penta da 430 HP a benzina con trasmissione entrofuoribordo, ma sono possibili altre opzioni, fino  a un massimo di 2 x 300 HP, anche Diesel. 


Vanguard Tesoro 40

Vanguard Tesoro

Se chi trova un amico trova un tesoro, chi trova un tesoro potrebbe trovare una barca. Se infatti suona curioso il nome dell’ultimo nato in casa Vanguard, di certo il Tesoro 40 fa di tutto per meritarsi il titolo. Impostato secondo l’ormai classica tendenza dei walk around di fascia media, con le murate che tendono però a scendere verso poppa alleggerendo l’impatto visivo e favorendo lo sfruttamento degli spazi, lo scafo presenta la parte più arretrata delle impavesate che può essere reclinata fino a combinarsi con la grande plancetta poppiera e formare così un’area beach particolarmente ampia e perfettamente godibile. Gli interni possono ospitare 4 persone in un open space di ampi volumi, luminoso e ben aerato, con toilette in vano separato. Per la motorizzazione di base è stata scelta la soluzione entrobordo costituita da due Volvo Penta da 300 HP che possono spingere la barca a 37 nodi. Per chi vuole di più, basta passare  ai 2 x 440, sempre Volvo, e i nodi diventano 47: a quel punto, i tre sedili racing a servizio della plancia acquistano il loro perché.


Venegy Yachts 37

Venegy V 37

I saloni esteri, come in particolare quello di Cannes, ci portano spesso a contatto con una nautica un po’ diversa. Per esempio, ci fanno riflettere sull’uso da noi ancora poco diffuso della lega leggera – materiale con molti pregi e pochi difetti – per la realizzazione di scafi delle fasce dimensionali inferiori. Venegy Yachts, cantiere olandese che paradossalmente costruisce splendide imbarcazioni vintage in mogano laccato, realizza una linea di imbarcazioni in alluminio dal look molto personale, caratterizzato da una decisa sovrastruttura centrale avvolta da un parabrezza panoramico perimetrale, con visuale a 360°, e da un bordo libero alto che infonde un forte senso di sicurezza. Ecco quindi che il Venegy 37 risulta una barca four season che non manca però di dedicare attenzione agli spazi open concentrati in pozzetto (il tetto apribile del quadrato porta luce e aria anche all’interno) dove è anche presente il blocco cucina. Come tutte le barche nordiche dispone di una carena disegnata per affrontare il mare anche quando è di malumore e, grazie al particolare disegno con tecnologia Petestep, consente ottime punte di velocità con consumi del 12% inferiori allo standard.


Vision F80

Vision F80

Entrare nel mondo della nautica con un catamarano al filo dei 24 metri non è cosa di tutti i giorni, ma osservando il nuovo Vision F80 ci si rende conto che il progetto non è nato per caso. Sebbene quasi neonato, il cantiere turco ha infatti messo in campo potenzialità di primo livello per un risultato decisamente valido. Di un grigio scuro ai limiti del nero, lo scafo mostra un design che punta all’eleganza con un leggero tocco di aggressività. Nell’allestimento, più che riempire gli enormi spazi a disposizione (quasi dieci metri il baglio massimo) si è pensato di lasciare agli ospiti una grande libertà di movimento. Ed è così che, tanto per fare un paio di esempi, la cucina collocata sul ponte inferiore permette al salone di contenere un sontuoso tavolo da 12 posti e che la cabina armatoriale assuma un aspetto “imperiale” con i suoi 18 mq di superficie utile, toilette e vano doccia esclusi. Ad essa si aggiungono tre cabine doppie più, ovviamente, i locali equipaggio. I due Volvo Penta IPS 800 che ne costituiscono la motorizzazione consentono buone prestazioni, soprattutto in termini di consumi: alla velocità di 12 nodi ci si mantiene fra i 40 e i 50 litri/ora. 


Vulcan

Vulcan

La combinazione di una carena a doppio step con una trasmissione a eliche di superficie offre l’idea base del Vulcan che, pur avendo un design decisamente aggressivo ed essendo in grado di raggiungere i 45 nodi con la motorizzazione più potente, offre comunque un comfort di tutto rispetto sia in coperta sia negli interni, mostrando  una cura delle rifiniture che è propria di uno yacht di lusso. Da notare che il cantiere, adottando le soluzioni tecniche decisamente sprint sopra descritte, non ha dimenticato il tema del contenimento dei consumi, visto che, stando alle sue dichiarazioni, l’azione combinata tra la carena molto ventilata e il sistema di propulsione consente un risparmio di carburante di circa il 20% rispetto ai competitor più diretti. Nel design, come detto molto sportivo, colpiscono le inusuali dimensioni della plancetta poppiera, che risulta però funzionale in quanto va a coprire la notevole sporgenza delle trasmissioni.  Protetto dal tettuccio, il quadrato esterno, a prua del prendisole a isola, ospita una dinette con triplo divano, servita da un monoblocco cucina posto alle spalle delle tre sedute anatomiche di guida. Sottocoperta, in un ambiente spazioso e molto ben rifinito, le due cabine dispongono di una toilette molto comoda. 

 


Wajer 77

Wajer 77

La linearità del suo design generale e la semplicità delle sue affascinanti sovrastrutture mascherano le reali dimensioni del Wajer 77, ma solo da lontano. Perché, da vicino, questo raffinato cruiser mostra in tutto e per tutto la sua lunghezza border line, al limite della categoria “navi da diporto”, sfiorando appunto i 24 metri. L’imbarcazione, nuova ammiraglia del cantiere olandese, è frutto della collaborazione fra Sinot Yacht Architecture and Design e Van Oossanen Naval Architects. La costruzione è in alluminio e il progetto ha sicuramente privilegiato gli spazi aperti, fermo restando che con la disponibilità di 23,5 metri di scafo non è stato difficile realizzare degli interni capaci di ospitare sontuosamente 7 persone con l’aggiunta di due letti per l’alloggio equipaggio. Il tutto con rifiniture di alto livello e un’altezza sottocoperta che, com’è tipico delle unità olandesi, va da 2,15 a 2,35 metri. Spaziale la plancia di comando, con quattro poltrone singole fronte marcia davanti alle quali si stende una strumentazione in grado di tenere sotto controllo ogni funzione della barca: una postazione tecnica che consente di gestire perfettamente le notevoli prestazioni che culminano nei 37 nodi di punta raggiungibili con tre Volvo Penta IPS da 1000HP e che indicano in circa 400 miglia l’autonomia a velocità di crociera. Numerose e originali le innovazioni. Tra queste segnaliamo il sistema che permette di gonfiare i parabordi quando servono e di sgonfiarli – per ridurne l’ingombro – quando non servono.  


Wally 43 Wallytender X

Wally 43 Wallytender X

Il minimalismo estetico che ha sempre caratterizzato – e portato al successo – le grandi vele di Wally, si ripete nel motore dove il nuovo 43 Wallytender X si propone come un walk around di avanguardia, ferma restando per l’armatore la possibilità di scegliere l’allestimento di coperta più adatto alle proprie esigenze. Anche perché l’eventuale destinazione d’uso suggerita dal nome non deve trarre in inganno: tender sì, ma al servizio di un maxi yacht, e perciò anche day boat elegante, tecnologica, divertente e dal design fortemente personale. Alluminio e fibra di carbonio entrano in gioco per alleggerire le sovrastrutture, mentre le murate abbattibili aumentano di circa un terzo la superficie del pozzetto e l’ancora a scomparsa contribuisce all’eliminazione degli ostacoli in coperta e alla linearità del disegno. Perfetta l’ergonomia della plancia di guida, ben riparata dal T-top e dal parabrezza avvolgente, da cui si accede agli interni, che sono anch’essi semplici e lineari, consistendo in una cuccetta matrimoniale di prua e una toilette in vano separato con tanto di cabina doccia. Di alto livello, in linea con lo stile del cantiere le rifiniture e le prestazioni. Grazie al perfetto accordo tra una speciale carena a  V (con ben 21 gradi di deadrise) e tre Mercury Verado Racing da 450 HP, si sfiorano i 50 nodi mantenendo  un  perfetto controllo degli assetti. Esiste comunque una versione con motori entrofuoribordo Volvo Penta D6, nelle configurazioni 2 x 380 o 2 x 440 HP.


X-Yachts X-Power 33C

X-Yachts X-Power 33C

Con tutta l’esperienza accumulata in oltre quarant’anni di presenza nella vela di fascia alta, il cantiere danese X-Yachts si è aperto al motoyachting con un classico day cruiser che ne rispecchia in pieno la filosofia produttiva. L’ X-Power 33C mostra  quindi grande cura dei materiali e delle rifiniture ma anche l’occhio attento dei progettisti alle prestazioni: la sua carena “Petestep” assicura stabilità a tutte le velocità, un passaggio morbido anche sull’onda formata e una sostanziale silenziosità grazie al contenimento dello slamming.

Il design è sportivo ed estremamente lineare, privo di esasperazioni stilistiche, dove l’unico elemento svettante è costituito da un T-top (optional) a larghezza di baglio. Un altro extra di cui tener conto è rappresentato dal meccanismo servoassistito che permette di nascondere tutto il sistema di ancoraggio dietro il dritto di prua e, perciò, di poterlo esporre solo quando serve. Classica e lineare l’articolazione del pozzetto, dove il pagliolato in teak esteso alla prua offre un surplus di eleganza: due coppie di divani lineari face-to-face ai lati e un ampio divano a “C” a poppa, con un tavolo al centro regolabile che, all’occorrenza, permette di ottenere un grande prendisole. Ergonomicamente perfetta la plancia di guida, servita da due sedili fronte marcia, alle cui spalle si trova un piccolo blocco cucina munito di frigo. Sottocoperta, trovano posto un cuccettone doppio e una comoda toilette separata: tutto molte semplice ma con rifiniture estremamente raffinate. La propulsione monomotore prevede un Turbodiesel Yanmar a scelta tra le potenze  320, 350 e 370 HP. 


Zeelander Z72

Zeelander Z72

Ha finalmente debuttato in Italia lo Z72, nuova ammiraglia del cantiere olandese Zeelander. La barca si presenta con tutto il fascino e l’eleganza delle sue linee vintage, morbide, sinuose, legate in buona misura alla formula lobster. Numerosi gli inserti in simil mogano (in realtà si tratta di una particolare verniciatura di grande effetto), che sottolineano la cura delle rifiniture, biglietto da visita del cantiere. Nel pozzetto, gli spazi a disposizione consentono grande libertà di movimento, ancor più quando lo specchio di poppa si ribalta per trasformarsi in una plancetta balneare di insolite dimensioni (oltre 10 mq). Insolitamente spazioso è anche il garage, che si apre sulla murata di dritta e consente di stivare il tender e ben quattro sea bob. L’allestimento base prevede la dinette esterna con relativo prendisole, ma anche un punto bar – stile pub – protetto dall’hard top. In quadrato troviamo invece la dinette principale per otto persone e una cucina super accessoriata grande quanto quella di casa (se avete una casa grande). Gli interni, luminosi grazie alle numerose finestrature, sono articolati su tre cabine matrimoniali con abbondanza di spazio, anche a livello di stivaggio e di altezza che varia dai 2,00 ai 2,20 metri, con ovvi privilegi per l’armatoriale. La motorizzazione è affidata a tre Volvo Penta IPS 1350 da 1000 HP con cui viaggiando a 10 nodi si ha un consumo di soli 4 litri miglio per 1300 mgl di autonomia, se però si abbassano le manette la velocità può salire al top dei 41 nodi (2350 g/m) senza che la barca perda minimamente la sua stabilità.

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